PISA – Più Europa lancia la campagna “Voto16” per chiedere una modifica dell’articolo 48 della Costituzione ed estendere il diritto di voto attivo ai cittadini e alle cittadine che abbiano compiuto 16 anni.
“Come Presidente dell’Assemblea nazionale di Più Europa e come insegnante ho molto a cuore tutto ciò che ruota attorno ai ragazzi, giovani che troppo spesso la politica non considera“, afferma Agnese Balducci. “Noi invece pensiamo che coinvolgere nel diritto di voto i giovani di 16 e 17 anni sia dovuto, per diverse ragioni. Primo, responsabilizzare i giovani significa investire nelle generazioni del futuro. Secondo, la popolazione italiana invecchia sempre di più e la politica, inevitabilmente, di rivolge sempre di più solo alle fasce d’età più avanzate, senza toccare temi afferenti a chi inizia ora il suo percorso di cittadino attivo. Terzo, non per importanza, ricordiamoci che a 16 e 17 anni i ragazzi possono lavorare, pagare le tasse, avere una partita IVA: non capiamo perché non possano anche scegliere chi debba rappresentarli. Far capire l’importanza dell’esercizio del diritto e del dovere di voto è una grande lezione di educazione civica che, sono certa, darebbe grande impulso alla crescita civica e personale dei nostri ragazzi”, conclude Balducci.
L’obiettivo della campagna “Voto 16”, presentata martedì 20 gennaio alla Camera dei Deputati a Roma, alla presenza anche di testimonial sedicenni, “è rendere effettivo il diritto di voto a partire dalle elezioni politiche del 2027, completando un percorso di ampliamento della partecipazione democratica già avviato negli ultimi anni, con l’abbassamento dell’età del voto a 18 anni anche per il Senato. La proposta è coerente con le esperienze di numerosi Paesi europei e con il principio europeo secondo cui a responsabilità riconosciute devono corrispondere diritti effettivi“, afferma Riccardo Magi deputato e segretario di Più Europa.
Last modified: Gennaio 20, 2026

















