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Pisa riscopre la camera oscura: 70 fotografie di Paolo Taddei in mostra a Qualquonia

Inaugurata nell’ex chiesa di Sant’Antonio “Camera Obscura, c’era una volta la fotografia”. Ingresso gratuito fino all’8 novembre.

PISA – Scatti analogici, negativi sviluppati a mano e stampe realizzate in camera oscura. Nell’ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia è stata inaugurata venerdì 2 ottobre “Camera Obscura, c’era una volta la fotografia”, la mostra che raccoglie circa 70 opere di Paolo Taddei, fotografo che ha esercitato la professione a Pisa fino al 2013.

Promossa dal Comune, l’esposizione resterà aperta fino all’8 novembre con ingresso gratuito. Alla presentazione, condotta da Alessandro Carugini, sono intervenuti l’autore, il sindaco Michele Conti e il vicesindaco e assessore alla cultura Filippo Bedini.

Il percorso riunisce fotografie realizzate tra il 1996 e il 2002, accompagnando il visitatore attraverso storie e luoghi diversi: dall’“Agenzia Ippica, Pisa, 1997” a “Mendicanti, Milano, 1998”, fino a “Regina Pacis, San Foca, 2001”, reportage realizzato nel centro di prima accoglienza del Salento.

Le opere sono organizzate per reportage e per macchina fotografica utilizzata: una Rolleiflex 3.5 Tessar, una Mamiya 645 Super e una Contax 645. Taddei ha curato personalmente lo sviluppo di tutti i negativi e la stampa su carta baritata, producendo immagini nei formati dal 30×40 al 50×70. Un lavoro che restituisce la dimensione artigianale della fotografia, dallo scatto alla stampa finale.

Per il sindaco Conti, la mostra è anche un’occasione per far vivere lo spazio di Qualquonia, recentemente riqualificato con risorse PNRR e restituito alla città come luogo dedicato alla cultura. «Le fotografie che compongono il percorso espositivo curato da Paolo Taddei raccontano momenti del passato e, in alcuni casi, ritraggono in maniera originale spazi, figure e personaggi pisani», ha sottolineato.

Bedini ha richiamato il valore della tecnica analogica e della ricerca che accompagna ogni immagine, evidenziando l’opportunità offerta anche ai più giovani di conoscere una pratica progressivamente affiancata e sostituita dal digitale.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Last modified: Ottobre 2, 2026
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