PISA- Le città occupano solo il 3% della superficie terrestre, ma ospitano oltre metà della popolazione mondiale, consumano il 70% dell’energia e generano il 75% delle emissioni di carbonio. È da questa consapevolezza che nasce il Rapporto Ecosistema Urbano, lo strumento con cui Legambiente, in collaborazione con l’Istituto Ambiente Italia e con il supporto de Il Sole 24 Ore, fotografa annualmente lo stato ambientale dei capoluoghi italiani, valutando qualità dell’aria, acqua, rifiuti, mobilità, uso del suolo ed energie rinnovabili attraverso 19 indicatori certificati da enti ufficiali.
Nel XXXII Rapporto Ecosistema Urbano 2025, Pisa raggiunge un punteggio di 62,93 su 100, salendo al 26° posto tra i 106 capoluoghi italiani. Si tratta di un miglioramento rispetto al 2024 (41° posto, punteggio 59,51) e al 2023 (38° posto, 61,61), pur restando ancora distante dagli obiettivi dell’Agenda 2030 e dalle migliori pratiche urbane italiane ed europee.
Tra i risultati positivi si evidenziano la riduzione delle perdite idriche (dal 24,7% al 19,9%), l’aumento dell’offerta e dell’utilizzo del trasporto pubblico e l’ampiezza della ZTL, seconda in Italia. Rimangono invece criticità nella produzione dei rifiuti urbani (806 kg pro capite), nella raccolta differenziata ferma al 63,9% e nella scarsa diffusione delle energie rinnovabili sugli edifici pubblici (1,63 kW ogni 1000 abitanti).
«Il miglioramento di Pisa è un segnale incoraggiante, ma non possiamo accontentarci – afferma Eleonora Mizzoni, presidente di Legambiente Pisa. – La transizione ecologica non si misura in posizioni di classifica, ma nella capacità di cambiare davvero il modo in cui viviamo la città. Pisa deve investire di più su mobilità sostenibile, energie rinnovabili e rigenerazione urbana: il futuro non può essere costruito sul consumo di nuovo suolo».
Anche la qualità dell’aria, pur rientrando nei limiti di legge, resta superiore ai valori raccomandati dall’OMS, evidenziando la necessità di ulteriori interventi strutturali per la salute pubblica. Per quanto riguarda la mobilità, il tasso di motorizzazione (63 auto ogni 100 abitanti) conferma la forte dipendenza dall’auto privata, mentre trasporto pubblico e ciclabilità mostrano ancora ampi margini di miglioramento.
«Il Rapporto ci aiuta a capire dove intervenire e con quali priorità – sottolinea Roberto Sirtori di Legambiente Pisa. – Serve un cambio di passo: più spazio per biciclette e pedoni, meno auto, maggiore efficienza energetica e riduzione degli sprechi. È il momento di tradurre le buone intenzioni in azioni concrete e fare di Pisa un laboratorio di sostenibilità reale».
Il Rapporto 2025 evidenzia anche le difficoltà generali delle città italiane nel fronteggiare la crisi climatica. Secondo Legambiente, sono necessari nuovi strumenti normativi per la rigenerazione urbana e la stabilizzazione dei bonus edilizi per promuovere l’efficienza energetica e contrastare l’economia sommersa. L’obiettivo è trasformare le città italiane in motori del Clean Industrial Deal europeo, capaci di diffondere innovazione e decarbonizzazione.
FOTO TRATTA DA https://www.legambiente.it/
Last modified: Ottobre 29, 2025

















