NICOLAS 6 – impegnato solo su un’uscita a terra ed una in presa alta, graziato una prima volta da Castro che spara alto da ottima posizione e salvato dal palo su di un successivo diagonale dell’attaccante argentino, non ci sentiamo di imputargli particolari responsabilità sulla fucilata di Odgaard che decide l’incontro.
CALABRESI 6 – si conferma nelle caratteristiche di lottatore su ogni pallone, ingaggiando un duello soprattutto fisico con Cambiaghi da cui non esce sicuramente sconfitto, limitato da un infortunio alla spalla che lo costringe ad uscire anzitempo (dal 70′ Canestrelli 6 – per la prima volta in stagione escluso dall’undici titolare non ha un grande lavoro da svolgere, ma è bravo a contenere una conclusione di Castro in diagonale deviandone il tiro in calcio d’angolo)
CARACCIOLO 6,5 – nel primo tempo sbaglia un anticipo su Castro che manda l’attaccante rossoblù solo davanti a Nicolas, ma per sua fortuna calcia alle stelle, per il resto solita prova convincente specie in un paio di chiusure su Orsolini nella ripresa, colpisce anche la traversa con un colpo di testa nel primo tempo, ma l’arbitro aveva interrotto il gioco per un fallo (!?) su Lukumi (dal 90′ Iling Junior sv)
COPPOLA 6 – impiegato per la prima volta dal nuovo tecnico Hiljemark, il giovane difensore nerazzurro disputa una prova complessivamente positiva, contenendo con sufficiente autorità sia Bernardeschi che il subentrato Orsolini, sul quale compie un’ottima chiusura, si perde Castro nell’occasione in cui l’attaccante argentino colpisce il palo in diagonale. .
LERIS 6 – non giocava titolare dalla trasferta di Udine, dimostra di avere gamba per svolgere entrambe le fasi lungo la fascia di sua competenza, una provvidenziale uscita di Skorupski gli toglie dal piede la palla del possibile 1-0, sicuramente un elemento su cui fare affidamento nel finale di Campionato.
MARIN 6,5 – indubbiamente il migliore del trio di centrocampo, deciso nei contrasti, lucido sia negli smarcamenti che nei passaggi, fornisce un assist delizioso a Leris che solo la splendida lettura dell’azione da parte dell’estremo difensore rossoblù impedisce giunga all’esterno algerino, in netta crescita rispetto al Girone di andata, mezzo punto in meno per la chiusura ritardata su Odgaard in occasione della rete che decide la sfida.
AEBISCHER 6 – era “il grande ex” della partita, ed il voto rappresenta la media fra un primo tempo inconsistente ed una ripresa in cui si è rivisto il centrocampista della prima parte di stagione, deciso nelle chiusure e preciso nei passaggi, liberando Piccinini per la più nitida palla gol della serata, su cui Skorupski si supera.
HOJOLT 6 – tornato titolare dalla gara di inizio anno a Marassi contro il Genoa, il centrocampista danese non sfigura in un primo tempo in cui si propone in diverse occasioni come il più vicino al dialogo con le punte, sostituito al 70′ per dare più vivacità alla manovra. (dal 70′ Piccinini 6 – le sue qualità di sapersi “trovare al posto giusto al momento giusto” gli consentono di avere sul piede l’occasione per sbloccare il risultato, non calcia neppure male, ma senza la forza necessaria per impedire a Skorupski di arrivarci con la punta delle dita e deviare in angolo)
ANGORI 6 – costretto assieme a Coppola ad opporsi alla corsia di destra formata da Zortea e Bernardeschi, disputa una prova dignitosa, non disdegnando proiezioni offensive in favore degli attaccanti, è sembrato in ripresa rispetto alle ultime uscite un po’ sottotono, viene sostituito per dare più qualità al reparto (dal 63′ Cuadrado 5,5 – inserito da Hiljemark nella speranza di apportare maggiore qualità e fantasia nel momento in cui il Pisa va alla ricerca della vittoria, ma oggettivamente il suo apporto è poco incisivo non riuscendo mai a saltare l’uomo e/o a liberarsi per il tiro)
MOREO 6,5 – sicuramente il migliore fra i tre attaccanti schierati questa sera, consueto lavoro al servizio della squadra ed altresì il più pericoloso sotto porta, si supera in uno stacco aereo portentoso che lo porta a schiacciare di testa un pallone per sua sfortuna troppo centrale che consente a Skorupski la deviazione in angolo.
DUROSINMI 5,5 – dimostra una agilità nei movimenti sicuramente superiore rispetto a Meister e Stojilkovic, anche se i piedi sono tutt’altro che educati, cerca di mettersi al servizio dei compagni, corredo però spesso a vuoto, la volontà non manca, forse è la qualità a scarseggiare (dal 63′ Stoijilkovic 5,5 – più o meno stesso discorso fatto per l’attaccante nigeriano, rispetto al quale il serbo è più macchinoso, il che lo porta a farsi pescare quasi sempre in fuorigioco, un suo colpo di testa in un’azione confusa nell’area piccola avversaria gli consente di superare Skorupski, ma la palla, che non sarebbe entrata, viene liberata da un difensore)
HILJEMARK 6 – gira e rigira, alla fine si affida anche lui alla “vecchia guardia”, schierando otto undicesimi (più Coppola) della scorsa stagione ed impostando un centrocampo a tre che dà maggiori garanzie ed i risultati, quantomeno sotto il profilo della tenuta si sono visti, con la squadra a reagire anche sotto l’aspetto caratteriale, e la sconfitta immeritata giunta al 90′ rappresenta lo specchio di una stagione che, al netto degli errori in alcune valutazioni di mercato, non vede certo i nerazzurri assistiti dalla buona sorte.
Last modified: Marzo 2, 2026
















