MONTOPOLI IN VAL D’ARNO- “Piazzale pulito” è il nome di un gruppo di cittadini che, ogni settimana, si ritrova in piazza Vittorio Veneto a Capanne per rimuovere cartacce, bottiglie, mozziconi e altri rifiuti abbandonati.
«Siamo un gruppo di pensionati – racconta Fabrizio Susini – e spesso ci incontriamo qui, sulle panchine, a parlare di sport, politica e dei problemi del territorio. Un giorno ho detto: “Perché non proviamo a fare qualcosa di concreto?”. Così ci siamo presentati una mattina con guanti e sacchetti, iniziando a ripulire il piazzale. Ci siamo subito resi conto che potevamo dare un contributo reale».
«Ringraziamo di cuore i volontari e le volontarie di Capanne per essersi presi cura di questo spazio pubblico – dichiarano la sindaca Linda Vanni e gli assessori Kendra Fiumanò e Andrea Marino. Dopo la loro proposta, abbiamo coinvolto la sezione Auser di Montopoli, già convenzionata con il Comune per il decoro urbano. Il tempo che questi cittadini dedicano alla comunità è un dono prezioso. Auspichiamo che altre persone possano unirsi a loro e che iniziative simili nascano anche nelle altre frazioni».
Il gruppo, formato da una decina di persone, si coordina settimanalmente tramite chat e si divide le aree della piazza da ripulire.
«La loro attività – aggiungono Vanni, Fiumanò e Marino – lancia un messaggio importante: avere cura dei luoghi che abitiamo è un gesto di responsabilità collettiva, e ciascuno può fare la differenza».
Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata contro la violenza di genere, i volontari hanno anche ridipinto la panchina rossa dedicata a Elisa Amato, vittima di femminicidio.
«I nostri volontari – spiega la presidente di Auser, Marina Remorini – si occupano del decoro urbano, come previsto dalla convenzione con il Comune, ma sappiamo che non è sufficiente. Per questo abbiamo sostenuto con convinzione l’iniziativa del gruppo “Piazzale pulito”, che ha scelto di diventare parte dell’associazione. Il nostro obiettivo è estendere questa esperienza anche alle altre frazioni, affinché ogni comunità possa “adottare” i propri spazi comuni. L’impegno dei cittadini che hanno un po’ di tempo da dedicare è fondamentale. Invitiamo quindi chiunque voglia contribuire a contattarci e unirsi a noi».

















