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Parcheggio al Giardino Scotto, iter bloccato: le associazioni chiedono lo stop

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa de La Città Ecologica in nome e per conto di tutte le associazioni/comitati firmatari.

Si apre qualche spiraglio contro la realizzazione di un parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto. La mobilitazione ampia e trasversale avviata dalle associazioni ambientaliste – che ha coinvolto cittadini, esponenti del mondo culturale e scientifico, gruppi consiliari e anche autorità ecclesiastiche – sembra iniziare a produrre primi risultati.

Delle numerose posizioni critiche sono stati informati anche i vertici locali e nazionali del Ministero della Cultura. Secondo quanto emerso, la previsione del parcheggio non risulterebbe inserita nel Piano Operativo Comunale, dove l’area sarebbe attualmente destinata a verde.Dalla risposta della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, acquisita tramite accesso agli atti, emerge inoltre che l’iter del progetto risulta al momento fermo. Dopo un primo parere favorevole sul vincolo storico-artistico, è intervenuta la Commissione Comunale per il Paesaggio – di cui fa parte anche un rappresentante della stessa Soprintendenza – che ha evidenziato criticità rilevanti.“, si legge nel comunicato.

Nel documento si sottolinea infatti come il progetto sembri limitarsi a proporre una nuova destinazione a parcheggio pubblico, senza un adeguato progetto paesaggistico in grado di valorizzare il bene tutelato, come richiesto dal Piano di Indirizzo Territoriale. Viene inoltre suggerito di fare riferimento all’iconografia storica dell’area, così come rappresentata nelle mappe ottocentesche.

Sempre dalla relazione inviata al Ministero si apprende che il progetto è attualmente in fase di revisione, con modifiche che prevedono la riduzione delle aree di sosta, l’ampliamento delle zone di rispetto e una maggiore attenzione agli interventi a verde.”, prosegue il comunicato.

Per le associazioni si tratta di un primo passo, ritenuto però ancora insufficiente. Viene infatti ribadito che sull’area insiste un vincolo di inedificabilità assoluta, derivante dal decreto ministeriale del 25 agosto 1992 relativo alla zona di rispetto della Fortezza.

La richiesta resta quindi quella di abbandonare definitivamente l’ipotesi del parcheggio e di avviare un progetto di riqualificazione a verde pubblico, affidato a professionisti esperti, capace di garantire fruibilità e benefici ambientali per il quartiere e per l’intera città.

Last modified: Aprile 16, 2026
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