Written by 2:37 pm Pisa, Politica

Parcheggi in centro, Martinelli: “Il Comune non ha visione, servono alternative all’auto privata”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del capogruppo de La città delle persone Paolo Martinelli sulla riunione odierna della Prima Commissione sulla carenza dei parcheggi in centro.

«Sulla carenza di parcheggi in centro il Comune non ha visione e progettualità: prova solo ad accontentare più persone possibili distribuendo aree parcheggio e peggiorando sempre di più i livelli di inquinamento». Così Paolo Martinelli, capogruppo de La città delle Persone, interviene dopo la seduta della Prima commissione consiliare dedicata al tema dei parcheggi nel centro storico.

Secondo Martinelli, i numeri dimostrano che continuare a inseguire nuovi posti auto dentro o a ridosso della Ztl non risolve il problema, ma lo sposta, sacrificando al tempo stesso verde, luoghi di aggregazione e spazi di studio.

A fronte di 11.425 residenti, risultano circa 7.450 auto dei residenti e altre 3.300 legate ad aziende ed enti, per un totale di 10.750 veicoli autorizzati all’accesso in Ztl. Gli stalli disponibili nella stessa area sono circa 2.400, di cui appena 300 riservati esclusivamente ai residenti e 2.100 bianchi.

«Con le previsioni del POC – afferma Martinelli – si aggiungerebbero circa 300 posti: una goccia rispetto alle migliaia mancanti, ottenuta però con un impatto enorme in termini ambientali, nuove isole di calore e perdita di funzioni sociali e di studio. E non è neppure certo che quei posti sarebbero tutti destinati ai residenti».

Per il capogruppo de La città delle Persone serve quindi un cambio di approccio. «Si deve lavorare a monte sulle cause e non con palliativi sugli effetti. Bisogna creare alternative funzionali all’uso dell’auto privata e riordinare gli accessi alla Ztl ragionando per nucleo familiare. I nuclei censiti sono circa 5.500: da qui si deve partire per ipotesi di intervento che guardino al medio periodo dei cinque anni, come il POC, offrendo però alternative».

Il nodo, secondo Martinelli, riguarda anche chi arriva da fuori città: parcheggi scambiatori, trasporto pubblico più efficiente, zone 30, mobilità ciclabile e mobility management condiviso tra pubblico e privati.

«Il bando del Ministero dell’Ambiente poteva essere l’occasione per dare un segnale chiaro ai cittadini e investire davvero su un alleggerimento del traffico nel centro urbano – prosegue –. Invece non si sono volute ascoltare le proposte di Università e ambientalisti, già portate da noi in commissione. Prossimamente porteremo anche le imprese che hanno sviluppato idee di mobilità sostenibile. Si sono preferiti progetti già nel cassetto, come il grande parcheggio a Calambrone, senza dimostrarne un impatto significativo sulla qualità dell’aria».

«Dringoli dice che per cambiare mentalità servono generazioni – conclude Martinelli –. Noi diciamo che, se non si comincia mai, il cambiamento non arriverà nemmeno tra generazioni. Questa amministrazione sta perdendo occasioni decisive, sia nel POC sia nell’uso dei finanziamenti, e intanto la qualità dell’aria, i livelli di calore e l’inquinamento in città continuano a peggiorare».

Last modified: Luglio 6, 2026
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