PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Consigliere Alessandra Orlanza del Gruppo Fratelli d’Italia.
“Nella seduta del consiglio comunale del 19 febbraio, abbiamo presentato una mozione che esprime la nostra ferma condanna della violenza perpetrata dalla Repubblica Islamica dell’Iran nelle scorse settimane. È un dovere morale e civile manifestare la nostra solidarietà al popolo iraniano, che si trova in uno stato di rivolta contro un regime oppressivo che da decenni reprime i diritti civili e le libertà fondamentali“, afferma Orlanza.
“Dalla fine degli anni 70, l’Iran vive una crisi sociale e politica sempre più profonda, caratterizzata da violazioni dei diritti umani, soprattutto verso le donne e le giovani generazioni. La sete di libertà che pervade le strade di Teheran e di altre città è stata affrontata con brutalità da parte di un regime che non esita a ricorrere a arresti arbitrari ed esecuzioni sommarie. Il soffocamento della libertà di stampa e di espressione è una tattica sistematica per mantenere il controllo su un popolo che reclama giustizia e dignità. In un contesto così drammatico, abbiamo voluto sottolineare la necessità di un impegno attivo da parte del Comune di Pisa, considerando la nostra città come un simbolo di cultura e apertura; è inaccettabile rimanere in silenzio verso simili atrocità. È nostro compito, farci portavoce di un messaggio inequivocabile di solidarietà e civiltà. L’Italia ha già condannato ogni forma di violenza di Stato e privazione della libertà individuale. Noi come rappresentanti della comunità pisana, ci facciamo portavoce di questa condanna, chiamando il Sindaco e la Giunta a sollecitare il Governo Italiano affinché intensifichi ogni iniziativa diplomatica utile a fermare la repressione e promuovere il rispetto dei diritti umani in Iran. Chiediamo inoltre di sostenere una moratoria immediata delle condanne a morte e di farsi promotori presso le sedi competenti di mantenere una presenza diplomatica attiva e efficace. È importante monitorare le condizioni dei detenuti e supportare i perseguitati, garantendo che nessuno rimanga abbandonato al proprio destino. In questa mozione, chiediamo con urgenza di avviare momenti di sensibilizzazione e approfondimento sulla condizione del popolo iraniano, coinvolgendo la società civile e le associazioni Infine, invitiamo l’amministrazione a inviare copia di questa mozione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Esteri. Dobbiamo agire con determinazione e coraggio, affinché la nostra voce risuoni al fianco di chi lotta per la libertà in Iran, dobbiamo sperare nella caduta del regime degli Ayatollah, affinché ogni iraniano possa finalmente vivere in libertà“, conclude Orlanza.
Last modified: Febbraio 22, 2026
















