PISA – Una visita nei laboratori in cui si progettano nuovi materiali, dispositivi biomedicali e sistemi robotici destinati a trasformare la medicina, l’industria e la vita quotidiana. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo ha visitato il Center for Materials Interfaces dell’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, accolto dai rispettivi direttori Gianni Ciofani e Gastone Ciuti.
Nel corso della visita Mazzeo ha incontrato ricercatrici e ricercatori e ha conosciuto da vicino alcune delle tecnologie sviluppate nei laboratori: dalla nanomedicina alle bio-interfacce, fino alla robotica medica, indossabile e bioispirata. «Tra Pisa e Pontedera non si studia semplicemente il futuro: lo si costruisce ogni giorno – dichiara Mazzeo –. Qui nascono tecnologie che possono rendere le cure più precise, migliorare la qualità della vita delle persone, aumentare la sicurezza sul lavoro e accompagnare la trasformazione del nostro sistema produttivo».
A confermare il valore internazionale di questo ecosistema è anche il recente risultato della Scuola Superiore Sant’Anna nello ShanghaiRanking’s Global Ranking of Academic Subjects: settima al mondo, seconda in Europa e prima in Italia nella disciplina “Robotics Science & Engineering”. «Non è un risultato isolato, ma il frutto di competenze, investimenti e capacità scientifiche sedimentate nel tempo – prosegue Mazzeo –. In pochi chilometri abbiamo università di eccellenza, centri di ricerca, laboratori avanzati, imprese innovative e infrastrutture per il trasferimento tecnologico. Esistono quindi tutte le condizioni per trasformare l’area tra Pisa e Pontedera in una vera Robot Valley di livello europeo».
Secondo Mazzeo, il prossimo passo deve essere la costruzione di una strategia condivisa tra Regione, università, centri di ricerca, imprese ed enti locali. «Dobbiamo mettere in rete ciò che già esiste, sostenere la nascita e la crescita delle startup, favorire il trasferimento delle tecnologie dai laboratori alle aziende e attrarre talenti e investimenti internazionali. L’obiettivo non è soltanto essere tra i migliori nella ricerca, ma fare in modo che questa eccellenza produca nuove imprese, lavoro qualificato e opportunità per tutto il territorio».
«La Toscana – conclude Mazzeo – deve avere il coraggio di riconoscere e sostenere questa vocazione. La Robot Valley Pisa-Pontedera può diventare uno dei grandi progetti strategici regionali dei prossimi anni e uno dei principali poli europei per una robotica e un’intelligenza artificiale al servizio delle persone».
Last modified: Luglio 10, 2026


















