SEMPER 6 – Sicuro in uscita sulle palle alte, non deve compiere alcun intervento di rilievo sulle conclusioni fra i pali, incolpevole per quanto concerne le due reti subite.
CANESTRELLI 5.5 – Probabilmente non più a suo agio nella posizione di braccetto di destra, offre le cose migliori in avanti, propiziando il fallo che genera il calcio di rigore, per poi risultare colpevole nel non intercettare il cross da cui nasce la rete del pareggio di Folorunsho che dà morale ai padroni di casa..
CARACCIOLO 6 – Partita di ordinaria amministrazione per il capitano, la classica “senza infamia e senza lode”, confermandosi comunque il leader difensivo da cui è impossibile prescindere.
BONFANTI 5.5 – Tornato titolare a due mesi di distanza dalla gara di San Siro contro il Milan, disputa un buon primo tempo per poi farsi superare da Kilicsoy in occasione del raddoppio dopo aver speso un cartellino per fermare la percussione di Mazzitelli, costringendo Gilardino a sostituirlo (dal 74′ Calabresi 6 – Ha il merito di avviare l’azione che porta al pareggio, dimostrandosi il consueto agonista su ogni pallone, non trascurando le maniere forti quando necessario, beccandosi un giallo sacrosanto)
TOURE’ 6 – Sicuramente in ripresa dopo le due prove sottotono contro Parma e Lecce, fornisce un positivo apporto lungo l’out destro per poi calare nella ripresa, con Gilardino a sostituirlo con Leris nel finale di gara (dall’82’ Leris 6,5 – pur con poco più di 10′ a disposizione, risulta determinante nel riequilibrare le sorti dell’incontro fornendo a Moreo la palla del pari per poi sfiorare addirittura il clamoroso ribaltamento nel recupero)
HOJOLT 5.5 – Tornato per la seconda volta titolare dopo la gara dello “Stadio Olimpico Grande Torino” contro i granata, svolge il “compitino” in fase di copertura senza però incidere come contributo alle ripartenze, sostituito appena subita la rete del vantaggio rossoblù (dal 73′ Vural 5,5 – vale lo stesso discorso fatto per Hojholt, il giovane centrocampista turco non riesce a dare continuità all’azione offensiva come sarebbe nelle sue potenzialità)
AEBISCHER 6 – Schierato con compiti di protezione della difesa e di interdizione, è autore nel primo tempo di un’ottima chiusura su Sebastiano Esposito per poi limitarsi al proprio ruolo senza assumersi eccessive responsabilità in fase di ripartenza.
PICCININI 6,5 – Dei tre centrocampisti centrali è quello con il compito di fungere da raccordo con il duo offensivo, macinando i consueti chilometri e proponendosi anche in fase conclusiva avendo a disposizione una palla che calcia oltre la traversa, viene sostituito al momento in cui è in chiaro calo di ossigeno (dal 74′ Moreno 6,5 – se il Pisa non subisce la quarta sconfitta consecutiva lo deve al giocatore lombardo che finalizza al meglio un assist di Leris con un movimento da attaccante vero)
ANGORI 6,5 – Nel duello fra ventenni con lo “spauracchio” Palestra non delude, anzi tutt’altro, riuscendo a limitare il “gioiellino” di Scuola Atalanta per una “sfida nella sfida” complessivamente conclusa in parità, prestazione non da poco considerando coloro che avevano dovuto soffrire contro l’esterno sardo.
TRAMONI 6 – Prestazione fatta di “luci ed ombre” in quanto dapprima si mangia una rete già fatta “ciccando” per l’ennesima volta l’impatto con il pallone, per poi fornire un prezioso assist a Piccinini e quindi sbloccarsi realizzando la prima rete in A grazie alla trasformazione del calcio di rigore ed ancora nella ripresa è protagonista di una discesa che costringe Mina a spendere un giallo all’ingresso dell’area di rigore, è comunque sembrato in crescita …(dall’82’ Lorran 6 – Inserito per dare vivacità all’attacco per sperare di riequilibrare le sorti dell’incontro, è protagonista di un buon spunto che lo porta a liberarsi in area concludendo a fil di palo, dando l’impressione che le qualità ci siano, serve ora maggiore continuità)
MEISTER 5,5- Sicuramente una “versione” ben diversa da quella scialba di Lecce, soprattutto nel primo tempo, anche perché maggiormente supportato dai compagni di reparto, per poi calare nella ripresa in cui non si vede praticamente mai: certo che un centravanti che non tira mai in porta …
GILARDINO 6,5 – Aveva detto nel pre-partita che la sua squadra aveva le caratteristiche per reagire a due prove sottotono e per far ciò si affida alla “vecchia guardia” – vale a dire l’ossatura della formazione dello scorso torneo cadetto con Aebischer unica alternativa – ed i risultati gli danno ragione con un Pisa ben diverso rispetto alle ultime uscite, indovinando anche i cambi da cui nasce l’azione porta ad un meritato pareggio.
Last modified: Dicembre 21, 2025

















