Scritto da 8:00 am Pisa, Attualità

Le foibe, un massacro ancora dibattuto

PISA – Le foibe, che ancora oggi sono oggetto di discussioni e polemiche da parte di chi ritiene che non siano quello che si è scoperto ma frutto di disinformazione e coperture politiche retrograde, sono state a lungo un mistero, una voce, una leggenda che restava tale e non doveva divenire concreta, reale come l’ammasso dei corpi di tutti coloro che nelle foibe ci sono morti e sono divenuti improvvisamente più trasparenti di un fantasma.

di Leonardo Miraglia

Il negazionismo esiste, inutile negarlo, e spesso è frutto di vendette trasversali che devono necessariamente andare a segno e quindi colpire i punti più deboli della rete dell’avversario fino a scegliere di mirare dove la sofferenza è più acuta, dove si parla di persone uccise barbaramente e sepolte in una fossa comune negando loro anche l’identità.

Luigi Papo, del Centro studi Adriatici, ha calcolato che nel periodo 1943-1945 ci sono state 994 salme esumate da foibe, pozzi minerari e fosse comuni. Inoltre, ci sono state 326 vittime accertate ma non recuperate e 5.643 vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti. Ci sono state anche 3.174 vittime nei campi di concentramento e di lavoro jugoslavi. In totale, ci sono state 10.137 persone mancanti a causa di deportazioni, eccidi e infoibamenti per mano jugoslava. A questa cifra si dovrebbero aggiungere le vittime di trentasette fra foibe e cave di bauxite per le quali non è stato possibile alcun accertamento. La cifra finale sarebbe quindi di 16.500 vittime.

L’Italia ha dovuto attendere fino al 30 marzo 2004 per far sì che l’atto dell’infoibazione fosse riconosciuto reale e fosse stabilito come eccidio, strage di massa e che dopo sessanta anni i fantasmi trasparenti potessero almeno ottenere un minimo di consistenza se non un vero e proprio nome e cognome.

Da non dimenticare anche l’esilio involontario di oltre 350.000 italiani residenti in Istria che dovettero abbandonare le proprie case e le terre espropriate dai titini.

Il Giorno del ricordo, celebrato il 10 febbraio di ogni anno, pone a memoria duratura i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Questa celebrazione, istituita con la legge 92 del 2004,vuole “…conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra…”.

Bene oggi il n-oroscopo fa silenzio, non serve dare buoni propositi alla giornata ma soltanto riflettere e chinare la testa in segno di contrizione di fronte a questo tragico evento che mai più sia dato ripetersi.

Last modified: Marzo 30, 2023
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