L’Azienda contesta le critiche sulla gestione delle risorse e chiede chiarezza sui dati relativi al rapporto tra direttori e posti letto
PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.
Costi per residente inferiori alla media regionale, l’82% degli obiettivi raggiunti e una valutazione positiva sulla sostenibilità economica. Sono i dati richiamati dall’Asl Toscana Nord Ovest nella replica alle dichiarazioni del consigliere regionale Diego Petrucci, diffuse dopo l’audizione della direttrice generale Maria Letizia Casani in Commissione Sanità.
L’Azienda respinge la rappresentazione di una gestione inefficiente e richiama l’ultima pubblicazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sui risultati delle aziende sanitarie toscane. Secondo i dati citati, il costo medio annuo dei servizi per ciascun residente è di 2.205 euro, inferiore alla media regionale. Anche il costo medio dell’assistenza ospedaliera, sottolinea l’Asl, risulta il più basso tra le aziende sanitarie territoriali.
Elementi che, secondo l’Azienda, descrivono una realtà capace di «pianificare e controllare in maniera efficiente l’utilizzo delle risorse».
Sul versante dei risultati, l’Asl cita la delibera regionale 1044 del 2026 sulla valutazione delle aziende sanitarie: la Toscana Nord Ovest ha raggiunto l’82% degli obiettivi, registrando, riferisce la nota, la migliore performance tra le aziende territoriali. La valutazione riguarda l’intera gestione, inclusi i dati di attività e l’equilibrio economico-finanziario.
A sostegno della propria posizione, l’Azienda richiama anche i risultati pubblicati sul Portale statistico Agenas, che ne collocano la sostenibilità economico-patrimoniale nella fascia alta tra le aziende sanitarie con un bacino superiore ai 700mila abitanti.
L’Asl contesta infine l’affermazione di Petrucci secondo cui nell’Azienda sarebbe presente un direttore ogni cinque posti letto. Il rapporto indicato, precisa, non trova riscontro nelle cifre in suo possesso e non risultano chiare né le fonti né i criteri utilizzati per elaborarlo.
Dati che l’Azienda considera sufficienti a respingere la definizione di «pozzo senza fondo» utilizzata dal consigliere regionale per descriverne la gestione.
Last modified: Ottobre 15, 2026



















