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La Pisa del 2026: Infrastrutture, Turismo e una “Legge d’Emergenza” per salvare il Commercio: la visione di Confcommercio

Dai nodi della Fi-Pi-Li al rilancio del Galilei: le priorità del presidente Maestri Accesi

PISA – Pragmatismo, visione strategica e un’agenda precisa per il rilancio del territorio. Il Presidente di Confcommercio Provincia di Pisa, Stefano Maestri Accesi, traccia la rotta per lo sviluppo della città e della costa, ponendo le istituzioni davanti a una scelta obbligata: investire in infrastrutture moderne o condannare le imprese al declino.

Infrastrutture: “Basta ritardi, la Costa Toscana non è un territorio di serie B”Per Confcommercio, il potenziamento logistico è la precondizione per la crescita. “Non possiamo più permetterci che manager, clienti e fornitori siano ostaggi di collegamenti lenti” – esordisce Maestri Accesi. “È vitale eliminare il gap che ci penalizza rispetto all’area fiorentina: risolvere l’imbuto dello svincolo di Pisa Nord Est e liberare dal traffico le filiere produttive di Santa Croce e San Miniato sono priorità non più rimandabili”. Sull’asse Pisa-Firenze, il Presidente è categorico: “La crescita di Firenze con denaro pubblico, mentre la costa attende collegamenti degni, è una scelta che contestiamo fermamente. Il trasferimento dal Galilei a Firenze oggi è un’odissea burocratica tra binari e People Mover. Chiediamo una tratta ferroviaria da 35 minuti e un collegamento serio verso Firenze Campo di Marte per intercettare l’Alta Velocità, oggi negata da costi proibitivi e orari inesistenti”. Il monito alla Regione è chiaro: “La Toscana cresce solo se cresce tutta insieme. Le deleghe specifiche alla costa non siano un paravento per la mancanza di un impegno collettivo. Non serve l’attenzione di un singolo assessore, ma l’impegno congiunto di tutta la Giunta e del Consiglio regionale”.

Turismo e Commercio: “Dal modello Pisa alla legge d’emergenza nazionale”

Il turismo brilla – grazie all’ottimo lavoro dell’assessore Paolo Pesciatini – “I numeri degli arrivi e della permanenza sono lusinghieri, e la strategia sulla destagionalizzazione e la capacità di coniugare arte e cultura hanno reso Pisa viva e attrattiva tutto l’anno, segno che l’offerta turistica è diventata più solida e attrattiva. Pesciatini ha saputo costruire una programmazione capace di valorizzare Pisa tutto l’anno, trasformando il turismo in un motore economico stabile per le nostre imprese. Interventi come la nuova segnaletica turistica e il piano del commercio sono risultati di primo ordine che vanno sostenuti”.Allarme rosso per il commercio di vicinato. Su questo fronte, la visione di Confcommercio si sposta con forza dal piano locale a quello nazionale. “La desertificazione dei centri storici è una conclamata emergenza nazionale” – incalza Maestri Accesi. “I sindaci non hanno bacchette magiche: serve una legge d’emergenza sul commercio varata da Roma. Chiediamo un piano shock: detassazione totale per 5 anni per le nuove aperture, decontribuzione sui contratti di lavoro e una semplificazione burocratica estrema. È ora di riequilibrare il peso fiscale: il 70% di tasse sulle imprese fisiche contro il prelievo irrisorio dei giganti
dell’online è un’ingiustizia sociale ed economica”.

Dalle grandi opere al sociale: “Passare dai sogni alla sostanza”Il Presidente punta poi il dito sui progetti fermi al palo: “Sulla Darsena Europa pretendiamo chiarezza immediata: opere compensative per l’impatto visivo, tutela della limpidezza delle acque e lotta all’erosione costiera”. Parallelamente, Maestri Accesi sollecita l’accelerazione sulla tramvia e sulla trasformazione del piano terra del Palazzo della Provincia in una nuova zona commerciale.

Sicurezza e sportSul tema della sicurezza, Maestri Accesi sottolinea come “l’arma più importante sia la costante e continua collaborazione con chi è formato a mantenere e governare l’ordine pubblico”. Una cooperazione che, unita al senso civico, segue il principio per cui il bello richiama il bello: “Un ambiente curato e sicuro non solo favorisce la crescita economica, ma permette di rivolgere un aiuto concreto ai più disagiati”.

In quest’ottica di benessere collettivo si inserisce anche lo sport, inteso come volano economico fondamentale: “a Pisa, mancano ancora strutture adeguate per basket, pallavolo e nuoto. Inoltre, urgente adeguare impianti come la piscina comunale alle necessità dei fragili, convinti come siamo che un Paese civile non possa e non debba lasciare indietro nessuno”.

“Confcommercio rappresenta oltre 6.000 aziende e 30.000 addetti pronti a fare la propria parte come ambasciatori del territorio” – conclude il Presidente. “Ma per combattere questa sfida, le istituzioni devono finalmente garantirci le armi giuste”.

Last modified: Gennaio 3, 2026
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