Written by 12:57 pm San Giuliano Terme, Attualità, Politica

Investita e salvata dai cittadini: “Gioia è la gatta che racconta le falle del Comune di San Giuliano”

SAN GIULIANO TERME – “Gioia è una gatta di colonia. Ma soprattutto è la fotografia di come, a San Giuliano Terme, la tutela degli animali funzioni solo quando qualcuno si arrangia”, dichiarano le consigliere comunali Ilaria Boggi ed Elisabetta Mazzarri (Lista Boggi Sindaco).

La sera del 17 dicembre Gioia viene ritrovata in via Niccolini in condizioni gravissime, con lesioni compatibili con un investimento stradale. Serve un intervento immediato. Ma quella notte il Comune non c’è. Non perché irreperibile, ma perché non aveva alcun servizio attivo. Le convenzioni relative al soccorso animale non risultavano chiaramente operative nella fase emergenziale, includendo il canile Soffio di Vento ed altre realtà. Anche il riferimento all’associazione CRUMA, pur occupandosi principalmente di fauna selvatica e non di gatti di colonia, non offriva una risposta pertinente al caso. In altre parole: nell’immediatezza non era chiaro chi dovesse intervenire. A fare ciò che l’Amministrazione non ha fatto sono stati volontari e cittadini, che hanno recuperato Gioia, l’hanno portata in una clinica privata a San Concordio e hanno anticipato spese ingenti. Oggi la gatta dovrà affrontare due o tre delicati interventi chirurgici. La responsabile della colonia, provata dallo stress, ha accusato un malore ed è andata all’ospedale. Solo successivamente il Comune, da voci ufficiose, sembra che abbia intenzione di stipulare una nuova convenzione con l’associazione NOGRA. Troppo tardi per Gioia. E senza spiegare perché, per un lasso di tempo prolungato, non sia stata garantita alcuna continuità. Ci domandiamo inoltre cosa potrà fare il NOGRA con meno di 70€ al mese“, dichiarano Mazzarri e Boggi.

La legge 281/1991 e la legge regionale toscana 59/2009dichiarano le consigliere comunali Ilaria Boggi ed Elisabetta Mazzarri (Lista Boggi Sindaco) impongono ai Comuni di garantire il soccorso agli animali d’affezione feriti o in stato di necessità, anche quando non si tratta di incidenti stradali. Qui invece tutto è lasciato all’improvvisazione. La storia di Gioia non è un’eccezione – concludono – ma il sintomo di un sistema che non funziona. La tutela degli animali non è un atto di volontariato: è un dovere pubblico”  

Last modified: Gennaio 22, 2026
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