SAN GIULIANO TERME – “La dichiarazione di emergenza regionale, passaggio preliminare necessario per la richiesta di calamità naturale dal parte del governo, è una notizia importantissima: siamo grati al Presidente Eugenio Giani e all’amministrazione regionale della rapidità con cui ha accolto la nostra richiesta perchè, passata la paura, adesso la priorità è mettere in sicurezza quanto prima i versanti del Monte Faeta colpiti dall’incendio”. Così il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli che ha appreso la notizia proprio durante un sopralluogo, insieme ai tecnici di amministrazione comunale e protezione civile, per iniziare una stima puntuale dei danni e cominciare ad individuare gli interventi più urgenti”.
“Ora auspichiamo che il Governo la riconosca quanto prima la calamità nazionale in modo che, non solo San Giuliano Terme, ma anche Capannori e Lucca, abbiano tempestivamente le risorse necessarie in modo da poter utilizzare i mesi estivi per mettere in sicurezza i crinali del monte colpiti dal rogo: è fondamentale arrivare al prossimo inverno almeno avendo già realizzato le opere necessarie e urgenti”.
Intanto il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione Civile, non solo è ancora attivo (tel. 050.819299 in funzione h24 fino alla chiusura dell’emergenza), ma è al lavoro anche per la giornata di domani (martedì 5 maggio): dato che, dalle 7 fino alle 23, è stata diramata un’allerta arancione per pioggia e rischio idrogeologico: proprio per questo l’amministrazione comunale ha emanato un’ordinanza di chiusura precauzionale di tutte le scuole della frazione di Asciano, ossia la scuola dell’infanzia e la scuola primaria del paese.
Last modified: Maggio 4, 2026



















