Written by 9:17 am Pisa, Politica, Politica, Vicopisano

Incendio alla Delca Energy, Potere al Popolo!: “Fare piena chiarezza sui materiali bruciati e sulla filiera dei rifiuti”

VICOPISANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Potere al Popolo! Pisa e provincia.

Serve trasparenza sui materiali bruciati e sulla filiera dei rifiuti”

Un incendio è divampato nello stabilimento Delca Energy a Lugnano, nel comune di Vicopisano. A bruciare è un impianto che tratta rifiuti e plastica. Il Comune ha invitato i cittadini a tenere chiuse porte e finestre e a spegnere condizionatori e climatizzatori, in attesa dei controlli di ARPAT e ASL. Ma non possiamo limitarci all’emergenza: dobbiamo chiederci cosa stia bruciando davvero e perché Vicopisano torni a fare i conti con la gestione dei rifiuti”.

Lo afferma Potere al Popolo! Pisa e provincia, intervenendo sull’incendio che ha interessato l’impianto nella zona industriale di Lugnano.

Secondo quanto riportato da fonti pubbliche – prosegue la nota – Delca Energy nasce dalle ceneri di Delca S.p.A., con quote divise tra l’imprenditore immobiliare livornese Massimo Saporito e un’altra socia. Delca S.p.A. è già stata al centro di procedimenti giudiziari: una condanna definitiva per spandimento illecito di fanghi nel 2008 a Peccioli e, nel 2018, la richiesta di rinvio a giudizio da parte della DDA di Firenze per De Carlo e Felicino De Carlo per presunti traffici di quarantamila tonnellate di fanghi sversati tra le colline pisane”.

“Oggi quell’impianto brucia – si aggiunge – e una nube si è diffusa per ore sulla provincia di Pisa. Esprimiamo piena solidarietà ai cittadini evacuati, ai lavoratori coinvolti e ai Vigili del Fuoco impegnati nel contrasto all’incendio”.

Per Potere al Popolo!, una volta superata la fase emergenziale, sarà necessario garantire piena trasparenza.

Dopo l’emergenza – si legge ancora – sarà necessario che il Comune di Vicopisano, la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, ARPAT e ASL rendano immediatamente pubblico l’elenco dei materiali presenti e bruciati; che venga attivato un monitoraggio pubblico e continuo dell’aria, dell’acqua e del suolo, con dati accessibili a tutti; e che sia verificata la filiera dei rifiuti trattati, anche alla luce dei collegamenti con il passato di Delca”.

Questa vicenda – conclude il comunicato – è soltanto l’ennesima dimostrazione, come già visto con il caso Keu, di quanto sia fallimentare un modello di gestione dei rifiuti e dei servizi pubblici essenziali affidato ai privati e alle logiche del profitto. Occorre invertire la rotta e rompere con il paradigma della gestione privata dei rifiuti, portato avanti anche dal Partito Democratico in Toscana attraverso il proprio piano di gestione”.

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Giugno 9, 2026
Close