SAN GIULIANO TERME – Anche il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli giovedì 30 luglio 2026 è intervenuto al presidio dei sindacati all’ingresso dello stabilimento Dumarey di Fauglia, convocato subito dopo che i vertici della multinazionale avevano comunicato di respingere la proposta del governo che chiedeva di sospendere i licenziamenti e aprire già da settembre un nuovo tavolo di confronto.
“Sono qui perché è doveroso esservi accanto in questa battaglia e perché in questo stabilimento lavorano da anni anche alcune decine di cittadini sangiulianesi che ho incontrato nei giorni scorsi e di cui ho avuto modo raccogliere le più che giustificate preoccupazioni – ha detto-. È inaccettabile che si crei una crisi dove una crisi non c’è e che si vogliano trasferire altrove risorse e guadagni che sono il prodotto e la conseguenza del vostro lavoro. È qualcosa d’ingiustificabile e che va assolutamente fermato. La vostra – ha proseguito- sarà una battaglia epocale e voi siete già scesi in campo, con lo sciopero di oggi e le mobilitazioni che seguiranno, per combatterla. Bisogna andare fino in fondo, difendere tutti i posti di lavoro e pretendere dall’azienda un piano industriale che dia futuro e speranza a tutti i lavoratori. È impensabile che persone che lavorano qui da dieci anni, da un giorno all’altro, non abbiano più un’occupazione e uno stipendio per sé, le loro famiglie e i figli. Non è accettabile. Noi siamo al vostro fianco oggi, lo saremo domani e fino a quando questa vicenda non sarà giunta a una degna conclusione. Quindi forza e coraggio e resistenza”.
Nella foto il sindaco Matteo Cecchelli al presidio dei sindacati davanti allo stabilimento Dumarey di Fauglia
Last modified: Luglio 31, 2026



















