PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Emilia Lacroce, consigliera comunale de La Città delle Persone.
La consigliera Emilia Lacroce del gruppo La Città delle Persone ha presentato un question time in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti sull’utilizzo del contributo statale destinato al Comune di Pisa tramite il Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. Il Comune è beneficiario di 30.219,20 euro, ma – come emerso dalle risposte degli uffici – al 21 novembre la somma non risultava ancora né accertata né impegnata.
«Abbiamo ritenuto necessario fare chiarezza, anche alla luce della proposta della Giunta che prevede di destinare tutte le risorse all’Edicola della Legalità» spiega Lacroce.
La consigliera si è dichiarata insoddisfatta della risposta fornita dall’assessora Bonanno: «Abbiamo ascoltato un impegno generico a un percorso di coprogettazione, ma senza informazioni precise su tempi, modalità e obiettivi. Attendiamo di capire come l’Amministrazione intenda procedere».
Nel suo intervento Lacroce ha richiamato anche la necessità di una strategia più ampia sui beni confiscati presenti in città: «Abbiamo ricordato, ad esempio, il terreno confiscato a Marina che resta inutilizzato. Pisa deve diversificare i progetti di riutilizzo sociale, offrendo ai cittadini e alle scuole più esempi concreti, come accade in altri territori».
La consigliera ha inoltre sollecitato il rispetto degli impegni già assunti nel protocollo dedicato all’Edicola della Legalità: «Serve realizzare il totem in Borgo che racconti la storia del bene confiscato e la mappa delle confische in Toscana. È uno strumento importante di memoria civile».
«Continueremo a vigilare – conclude Lacroce – perché le risorse vengano impiegate con coerenza, in modo trasparente e nell’interesse della città, trasformando la legalità in azioni reali».
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Last modified: Dicembre 10, 2025

















