PISA – È stato sottoscritto martedì 20 gennaio a Pisa il Protocollo d’Intesa per la sperimentazione di un modello di integrazione lavorativa delle persone con disabilità con maggiori difficoltà di inserimento. L’accordo è promosso dall’Associazione Italiana Persone Down di Pisa insieme a CGIL, CISL e UIL di Pisa e alle principali associazioni datoriali del territorio.
L’intesa nasce dalla volontà condivisa di rafforzare il diritto al lavoro e l’inclusione socio-lavorativa, in coerenza con la Legge 68/99, valorizzando la centralità della persona, la funzione formativa del lavoro e una cultura dell’inclusione stabile e strutturata.
Il Protocollo prevede azioni concrete per favorire l’inserimento lavorativo attraverso contratti di lavoro, tirocini finalizzati all’assunzione, stage formativi e convenzioni, anche ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 276/2003, con un accompagnamento costante dei percorsi. È inoltre previsto un monitoraggio periodico dei risultati, con dati aggregati su assunzioni, tipologie contrattuali e settori coinvolti, per garantire trasparenza ed efficacia.
I sindacati confederali si impegnano a promuovere l’accordo tra delegate e delegati, categorie e iscritti, a sostenere la contrattazione di secondo livello nelle aziende e a collaborare con AIPD nella ricerca di opportunità lavorative e formative, affinché l’inclusione diventi una pratica quotidiana nei luoghi di lavoro.
«Questo Protocollo rappresenta un passo importante verso un modello di inclusione che riconosce il lavoro come strumento di dignità, autonomia e partecipazione sociale – afferma Silvia Cosci, segreteria UST CISL Pisa –. È una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, imprese e parti sociali e riconosce nella disabilità un valore aggiunto e una potenzialità».

«Ringraziamo AIPD e le associazioni datoriali per aver costruito insieme a noi questa iniziativa – conclude Cosci – che sarà di supporto non solo per lavoratrici e lavoratori, ma anche per le aziende, arricchite dal valore che queste persone possono portare, andando oltre l’obbligo di legge e scegliendo l’inclusione».
Last modified: Gennaio 21, 2026

















