La UIL Polizia Penitenziaria: “Gravi criticità del sistema”
PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di UIL-PA Polizia Penitenziaria Segreteria Territoriale Pisa.
La UIL Polizia Penitenziaria esprime forte preoccupazione per l’evasione, avvenuta nella serata di giovedì 5 febbreio, di un detenuto di origine somala piantonato da mesi presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa. L’episodio, fortunatamente, si è concluso dopo poche ore, grazie al lavoro degli agenti di Polizia Penitenziaria, che hanno rintracciato il detenuto nei pressi della stazione ferroviaria cittadina.
Secondo il sindacato, l’accaduto riaccende i riflettori sulle gravi difficoltà che affliggono il sistema penitenziario italiano: carenza cronica di organico, sovraffollamento e strutture inadeguate rendono sempre più complessa la gestione della sicurezza, anche nei servizi esterni come piantonamenti e traduzioni. “Non è più accettabile che episodi di questa gravità vengano considerati casi isolati – sottolinea la UIL Polizia Penitenziaria –. Le responsabilità non possono ricadere esclusivamente sugli operatori, che lavorano quotidianamente con professionalità e spirito di sacrificio, spesso con turni ben oltre quanto previsto dal contratto“.
La UIL ricorda di aver più volte richiesto il potenziamento degli organici nei nuclei di traduzione e piantonamento, compreso quello pisano, senza che finora siano stati adottati interventi concreti da parte dell’amministrazione.
Il sindacato chiede infine al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia misure immediate: rafforzamento del personale, investimenti in tecnologia e sicurezza, manutenzione delle strutture e una revisione delle politiche di gestione dei detenuti ad alta criticità. “Ogni evasione rappresenta un fallimento del sistema e un rischio per la collettività“, conclude la UIL Polizia Penitenziaria.
Last modified: Febbraio 6, 2026
















