PISA – Alla vigilia della gara fra Genoa e Pisa, in programma sabato 3 gennaio ore 15 ha parlato in conferenza stampa a Villa Rostan, il tecnico genoano Daniele De Rossi. Queste le sue dichiarazioni che abbiamo raccolto dal portale Genova 24.
di Maurizio Ficeli
Sul Pisa: “Mi aspetto una squadra disciplinata, anche quando ha perso ha sempre giocato all’altezza dell’avversario, coi limiti che può avere una squadra quando affronta squadre più forti. Servirà grande attenzione da parte nostra, servirà un Genoa che ha la fame del secondo tempo col Verona, perché quando giochi con squadre che fanno meno possesso palla si può pensare di averne di più e focalizzare solo su quello e sarebbe sbagliato pensare di essere una squadra di quel tipo, che addormenta la partita. Dobbiamo gestirlo meglio il possesso ma anche passare attraverso i duelli, le seconde palle, le corse in profondità altrimenti incapperemmo un primo tempo simile a quello che abbiamo fatto con il Verona”.
Sulla formazione: “Gli attaccanti sono tutti schierabili dal primo minuto per caratteristiche, motivazioni diverse, stato di forma. Quando incontriamo squadre aggressive secondo me un giocatore Caleb ci aiuta nei duelli, a farci salire, ma anche ad attaccare lo spazio nella difesa avversaria, stava facendo il suo anche a Roma. Poi bisogna tenere conto degli avversari, i difensori sono forti, per esempio la Roma gioca in modo da rendere difficile il lavoro degli attaccanti: ti giocano col fiato sul collo e ti stanno addosso col corpo. La Roma non sarebbe terza o seconda in classifica e questa cosa dell’avversario forte l’avevamo mascherata con Inter e Atalanta, per cui dobbiamo essere anche lucidi, bisogna lavorare per non perdere a Roma, ma se poi vai a guardare i valori ci può stare. Gli attaccanti possono giocare tutti, mi piace che giochino vicini, forse Vitinha è l’unico che ha caratteristiche diverse ed è imprescindibile per come lega il gioco, anche per come sa difendere senza palla. Gli altri in base alla condizione fisica li sceglierò in base anche alla caratteristica dell’avversario. Di Ekhator sono tanto contento per la direzione che sta prendendo non solo di campo, ma anche di allenamento e di vita quotidiana”.
Riguardo al centrocampo: “Sono contento dei giocatori che hanno giocato in quella posizione, nelle prime due partite di questo terzetto difficile hanno tenuto botta contro centrocampi molto forti e se non hai grande spirito, grande corsa, grande intensità non puoi farlo, ovviamente supportati dall’attacco e dalla difesa. Stavolta è chiaro, ogni tanto mi capita di arrivare il giorno prima che non ho le idee chiare, do la formazione per nove undicesimi, otto undicesimi e dico poi giochi o te, o te, o te, ma oggi siamo siamo sugli undici undicesimi”.
Last modified: Gennaio 2, 2026

















