PISA – Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dell’Associazione Amici di Pisa.
Abbiamo letto l’affermazione di un giovane consigliere comunale pisano: “PISA è assopita, succede poco, si fa poco, ha perso il suo ruolo guida della costa. Nessun ragionamento di area, né sui temi veri che interessano alle persone: lavoro, casa, urbanistica, trasporti, a partire dall’aeroporto, trasporti (aggiungeremmo Tangenziale N E). Pisa è la capitale della Costa Toscana e va riportata al ruolo che le è consono. Oggi è diventata un piccolo centro di provincia”
Sono 14 anni che cerchiamo di svegliare la città e in tali anni la Regione è stata governata dal pisano Enrico Rossi e dal suo Presidente del Consiglio regionale e successore Eugenio Giani, che con lui ha condiviso tutti i passi della svendita del territorio pisano. Condividiamo la lamentela sulla mancanza di ragionamenti di area vasta, ricordando che il ruolo di Presidente della Commissione Costa è stato lungamente ricoperto da Antonio Mazzeo, sempre favorevole all’espansione del Vespucci, che è passato nell’arco di pochi anni dall’incarico di Consigliere comunale a quello di Presidente del Consiglio regionale e ora di Vice.
Di una cosa siamo convinti, il lamentato declino della Costa deriva dal mancato sviluppo del suo volano, il Galilei e alla contemporanea volontà di espansione concorrenziale di Peretola, caparbiamente perseguita da Toscana Aeroporti e condivisa dalla Regione e dal trio Rossi, Giani e Mazzeo.
Ci chiediamo i motivi di voler imporre a Pisa la costruzione, a soli 70 Km in linea d’aria, di un nuovo aeroporto concorrenziale (spacciato per City Airport, ma che in realtà permetterà anche voli intercontinentali, mentre si depotenzia il Galilei) quando l’UE non lo consente.
Non condividiamo il progetto del gestore, che ammette di necessitare di fondi pubblici per realizzare l’opera e non giustifichiamo la citata partigianeria partitica, ma non ci sorprende la critica dei vertici della Unione industriale pisana alla volontà del Comune di opporsi alla realizzazione del nuovo aeroporto fiorentino.
Suggeriamo infatti di confrontare i nomi al vertice dell’Unione con quelli delle posizioni apicali di Toscana Aeroporti SpA, Toscana Aeroporti Costruzioni e CEMES e magari di ricercare i nomi dei tre soci privati di SAT che, pur legittimamente, vendendo le loro azioni SAT, spianarono la strada alla privatizzazione del Galilei.
Si faranno delle scoperte interessanti.
Last modified: Dicembre 6, 2025

















