Una Città in Comune: “Ora basta scaricabarile: avanti con la Commissione del 23 ottobre per un protocollo chiaro e definitivo”
“La risposta ufficiale ricevuta dall’Azienda USL Toscana Nord Ovest in merito alla nostra istanza di accesso agli atti è una pietra tombale sulla narrazione ipocrita fin qui portata avanti dalla Giunta comunale” ad affermarlo una Città in Comune in una nota – .
“L’ASL scrive nero su bianco ciò che era evidente ma che gli amministratori locali hanno cercato di occultare: nessun atto o linea guida formale di riduzione dell’assistenza è stato mai licenziato dall’azienda sanitaria. Al contrario, l’ASL conferma che la titolarità della funzione è degli Enti Locali e che ogni percorso di revisione è stato oggetto di “più momenti di condivisione nelle sedi istituzionali competenti e con l’Amministrazione scolastica territoriale. Cade miseramente il teatrino dello scaricabarile a cui abbiamo assistito in queste settimane: da un lato l’assessore ai Servizi Educativi Riccardo Buscemi, che in Consiglio comunale ha provato a scaricare le responsabilità dei tagli sulle direttive dell’ASL; dall’altro il presidente della Provincia Massimiliano Angori, che in assemblea pubblica dichiarava di non sapere nulla. Oggi sappiamo che nessuno può chiamarsi fuori: tutti conoscevano i passaggi, ma nessuno si è assunto la responsabilità politica di garantire le risorse e la copertura integrale dei PEI. È inaccettabile che a pagare il prezzo di questa gestione opaca siano stati gli studenti con disabilità, privati del supporto nelle prime settimane di scuola, e i lavoratori precari lasciati in un limbo vergognoso. A seguito dell’incontro decisivo svolto lo scorso 8 ottobre tra la Conferenza dei Capigruppo, i genitori attivisti delle Famiglie con Disabilità della Toscana e il gruppo Docenti e Assistenti contro i tagli, è stata calendarizzata con urgenza la discussione in 2ª Commissione Consiliare Permanente per il prossimo 23 ottobre. Quella commissione – dove abbiamo preteso e ottenuto l’audizione di tutti i soggetti in causa: ASL, Comune, Provincia, Dirigenti scolastici e comitati – deve rappresentare una svolta. Non c’è più spazio per i rimpalli di responsabilità. È fondamentale che ASL, Comune e Provincia si siedano allo stesso tavolo con chi il servizio lo vive (le famiglie) e con chi lo garantisce materialmente (le assistenti e gli assistenti specialistici). L’obiettivo è duplice: risolvere le criticità emerse che ancora affliggono l’anno scolastico in corso e blindare un protocollo univoco e trasparente che faccia del 2026 l’ultimo anno in cui Pisa assiste a simili vergognosi disservizi e tagli mascherati. Che nessuno si sottragga al confronto pubblico. I diritti costituzionali e il diritto allo studio non sono negoziabili“, conclude la nota .
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Last modified: Ottobre 16, 2026



















