PECCIOLI – A due settimane dal controllo dei Carabinieri Forestali e della ASL che ha portato alla scoperta di un allevamento abusivo con 61 suini in condizioni critiche, resta ancora incerto il destino degli animali. La vicenda ha riacceso il dibattito sul tema degli allevamenti intensivi e sul benessere animale, spingendo associazioni e rappresentanti politici a chiedere maggiore trasparenza da parte delle istituzioni.
La scorsa settimana, nella cittadina pisana, si è svolto un sit-in per richiamare l’attenzione pubblica sulla situazione degli animali. Tra i promotori della mobilitazione c’è Agnese Balducci, esponente di Più Europa, che ha sollecitato chiarimenti da parte del Comune e delle autorità sanitarie sul futuro dei suini. “Siamo sempre in attesa di sapere il destino dei 61 suini e chiediamo pubblicamente a comune e ASL di dare informazioni per trasparenza. E’ una vergogna che in un paese virtuoso come quello di Peccioli si sia mantenuto per tanto tempo un allevamento di quel tipo con i cittadini che si sono più volte lamentati per il cattivo odore che proveniva proprio da quell’allevamento e aveva fatto suonare per parecchie volte il campanello di allarme di cosa poteva succedere ed è poi realmente successo. Il benessere animale è stato totalmente trascurato. In un clima di altissima diffusione di peste suina è un atto irresponsabile tenere un allevamento in quel modo. Un esempio di degrado e maltrattamento animale contro cui ci siamo mobilitati e continueremo a farlo. Vigileremo affinché non sapremo il destino di questi 61 suini e insistiamo fortemente finché istituzioni e amministrazioni sanitarie non si adoperino per far vivere in maniera corretta questi animali trovando loro un altra sistemazione e facendoli vivere serenamente lontani dai maltrattamenti dopo che sono stati costretti a vivere in una situazione vergognosa e immorale”.
Parallelamente alla vicenda di Peccioli, il dibattito sugli allevamenti intensivi è tornato al centro dell’attenzione anche a livello nazionale. L’organizzazione “Essere Animali”, infatti, negli ultimi anni ha diffuso numerose indagini realizzate all’interno di allevamenti intensivi e stabilimenti di macellazione italiani, alcune svolte in collaborazione con importanti organi di informazione internazionali, con l’obiettivo di documentare le condizioni degli animali allevati per l’alimentazione.
Nei giorni scorsi è stata inoltre avviata una raccolta firme contro gli allevamenti intensivi e i maltrattamenti degli animali che ha già superato quota 160.000 adesioni. Un segnale, secondo i promotori, della crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema del benessere animale e della salute, con la necessità di maggiori controlli e interventi da parte delle istituzioni.
Last modified: Marzo 6, 2026
















