PISA- Come ha raccontato il fumetto italiano la Resistenza e come sono cambiati nel tempo linguaggi e stili narrativi? A queste domande prova a rispondere l’incontro in programma martedì 31 marzo alle ore 16 presso l’Aula Magna Storica della Scuola Superiore Sant’Anna.
Al centro dell’appuntamento la presentazione del volume “Sciuscià e i suoi fratelli. Partigiani e Resistenza nel Fumetto”, curato da Pier Luigi Gaspa ed edito da Rider Comics: un viaggio tra immagini e parole che racconta il ruolo del fumetto come strumento di memoria collettiva.
L’iniziativa è promossa dal progetto Stals (Sant’Anna Legal Studies) in collaborazione con il Centro Maria Eletta Martini di Lucca e la Commissione Biblioteca della Scuola, nell’ambito del progetto europeo itsyourhistorybro!, dedicato al coinvolgimento delle nuove generazioni nella rilettura critica del passato.
All’incontro, oltre all’autore, interverranno i docenti Giuseppe Martinico, Barbara Henry e Francesca Biondi Dal Monte, insieme a Filippo Fontanelli dell’Università di Edimburgo.
Il volume ripercorre oltre ottant’anni di fumetto resistenziale: dai primi esempi del 1944, come gli Albi Libertà, fino alle produzioni più recenti in forma di graphic novel. Un percorso che attraversa il dopoguerra, il neorealismo e le trasformazioni culturali e politiche del Paese, passando anche per autori come Hugo Pratt e Sergio Staino.
«È un modo per aprire la Scuola alla cittadinanza e utilizzare il fumetto come strumento per parlare di legalità e storia» spiega il professor Giuseppe Martinico.
«Il libro racconta non solo la Resistenza – aggiunge l’autore Pier Luigi Gaspa – ma anche ottant’anni di evoluzione della società, della politica e della cultura italiana dopo il 25 aprile 1945».
Last modified: Marzo 30, 2026
















