PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle 5 associazioni firmatarie, COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (PARCO MSRM), COMITATO DIFESA ALBERI PISA, LA CITTA’ ECOLOGICA Aps, AMICI DELLA TERRA VERSILIA, ITALIA NOSTRA PISA.
“Mentre si chiudono i termini per le candidature al rinnovo del presidente e del consiglio direttivo del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, alcune associazioni tornano a chiedere con forza un cambio di passo nella gestione dell’ente.“.
Secondo i firmatari dell’appello, il Parco – definito “gioiello della natura e patrimonio Unesco” – necessita oggi di un forte rilancio, che passi da competenze scientifiche, autonomia decisionale e maggiore coraggio nell’affrontare le criticità del territorio.
“Tra i problemi segnalati vi sono la carenza di personale e risorse economiche, aggravata dal mancato ricambio di circa 30 dipendenti della Tenuta di San Rossore andati in pensione negli ultimi anni, situazione che avrebbe ripercussioni sia sui controlli sia sulle attività di progettazione.“, prosegue il comunicato stampa.
Le associazioni chiedono inoltre che il Parco possa riappropriarsi delle risorse annuali destinate dalla Presidenza della Repubblica alla Tenuta di San Rossore, circa 2 milioni di euro, ritenute fondamentali per sostenere le attività dell’ente.
Critiche arrivano anche alla proposta di Piano Integrato del Parco (PIP), che – secondo gli ambientalisti – affiderebbe ai Comuni la pianificazione urbanistica su 9.000 ettari dei 24.000 complessivi, oltre a consolidare alcune aree a destinazione militare.
“Tra le priorità indicate figurano anche un piano complessivo di difesa della costa, alla luce dell’erosione dei litorali e degli effetti dei cambiamenti climatici, e una gestione scientifica dell’emergenza cocciniglia, con la riduzione dei tagli nelle aree forestali.“.
Le associazioni rivolgono infine un appello a chi dovrà decidere sulle nuove nomine affinché il rinnovo degli organi del Parco rappresenti un momento di autocritica e di vero rilancio, criticando anche l’esclusione di alcune realtà ambientaliste dall’elenco delle associazioni chiamate a indicare candidati per il consiglio direttivo. L’obiettivo, sottolineano, è tutelare e valorizzare adeguatamente un territorio unico per storia e biodiversità.
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Last modified: Marzo 13, 2026
















