PISA – Si è concluso con un bilancio molto positivo l’evento formativo “Amiloidosi cardiache – dalle Red Flags al PDTA”, che si è svolto lo scorso 7 marzo all’Hotel Galilei di Pisa.
L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione di professionisti sanitari, segno della crescente attenzione verso una patologia complessa che richiede diagnosi sempre più precoci e una gestione multidisciplinare.
L’appuntamento è nato dalla collaborazione tra Azienda USL Toscana nord ovest, Fondazione Monasterio e Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, con il coinvolgimento non solo degli specialisti del settore, ma anche dei medici di medicina generale e delle associazioni dei pazienti, tra cui AAMI e Dorita Onlus, a sottolineare l’importanza di un approccio integrato centrato sulla persona.
Sotto la guida scientifica di Maria Chiara Dell’Amico (ATNO), Michele Emdin e Giuseppe Vergaro (Fondazione Monasterio), il programma ha affrontato diversi aspetti della malattia: dalla classificazione clinica all’identificazione delle “red flags”, fino alle terapie eziologiche più innovative e alle prospettive legate ai Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) nazionali.
“Il successo di questo evento conferma quanto sia fondamentale il coordinamento tra le diverse realtà del nostro sistema sanitario – ha commentato Maria Chiara Dell’Amico, responsabile dell’ufficio dell’Asl Toscana nord ovest dedicato a questa tematica –. Desidero ringraziare in particolare i settori della Formazione aziendale per l’organizzazione e la gestione e quello della Comunicazione per il supporto e la collaborazione”.
Accreditato ECM, l’incontro ha rappresentato un ulteriore passo avanti verso un accesso più equo alle cure e percorsi assistenziali sempre più efficaci per i pazienti affetti da amiloidosi cardiaca.


















