PISA – Un film documentario che racconta il viaggio intimo di Dacia Maraini tra l’Italia e il Giappone. Appuntamento imperdibile per la rassegna Regista in sala all’Arsenale di Pisa, in programma mercoledì 18 febbraio (ore 18), con la proiezione di “Dacia, vita mia – Dialoghi giapponesi”, diretto da Izumi Chiaraluce, una produzione Michelangelo Film, Luce-Cinecittà, Rai documentari in coproduzione con Aura film e il patrocinio della Fondazione Italia Gappone. Il docufilm è stato presentato lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma.
Izumi Chiaraluce, artista visiva e regista italo giapponese, ha realizzato disegni, dipinti, cortometraggi e questo film documentario è il suo primo lungometraggio; mercoledì pomeriggio sarà in sala al Cineclub Arsenale, con la scrittrice Dacia Maraini in collegamento. Modererà l’incontro Massimo Fusillo, docente di letterature comparate della Scuola Normale Superiore. L’evento è promosso in collaborazione con la Scuola Normale Superiore e la Libreria Ghibellina.
Dacia Maraini arriva in Giappone, a due anni, con il padre antropologo Fosco Maraini e con la famiglia. Ci vive otto anni, cresce integrata come una giapponese parlando la lingua e il dialetto locale. Nel 1943, durante la guerra, viene rinchiusa in un campo di concentramento a Nagoya per due terribili anni e successivamente assiste al periodo del dopoguerra a Tokyo e poi in Italia. Il documentario mostra quanto l’infanzia in Giappone, la prigionia, il senso di comunità dei nipponici e la cultura giapponese siano stati elementi importanti per la vita della Maraini, per le sue opere e per il suo impegno civile.
Il documentario mostra immagini di repertorio, disegni in animazione realizzati dalla regista e molti altri aspetti poco conosciuti di Dacia Maraini: il suo straordinario archivio fotografico, i viaggi, le amicizie, le sue opere di teatro e cinema. L’autrice italiana, tra le più apprezzate nel mondo, tiene molto a dialogare con i ragazzi in Italia e all’Estero e a poter rispondere alle tante domande che le vengono poste. Protagonista e testimone di grandi eventi storici e culturali, le sue memorie sono un prezioso patrimonio da condividere. Dacia Maraini racconta le vicende principali della sua vita in prima persona con voce coinvolgente; dall’infanzia ai giorni nostri. Arricchiranno il racconto le interviste ad alcune importanti personalità della cultura italiane e internazionali, tra le quali i grandi registi Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore, Roberto Faenza, Giorgio Amitrano docente e studioso della cultura giapponese, gli scrittori Paolo di Paolo, Igiaba Scego, Donatella di Pietrantonio vincitrice del Premio Strega nel 2024, il compositore americano Alvin Curran pioniere della musica elettronica, e altre personalità della cultura.
Izumi Chiaraluce è un’artista visiva e regista di origine italo-giapponese. Fin dalla sua infanzia vive tra più lingue e culture e crea dei ponti tra memorie e discipline diverse. Ha realizzato opere e progetti che abbracciano vari campi: arte, architettura, cinema, scienza. I suoi ritratti invitano a riflettere sull’idea di identità, sono stati mostrati in numerose mostre nel mondo. Nel suo lavoro utilizza diversi media come il disegno, la pittura, ha realizzato cortometraggi presentati in mostre d’arte e festival. Nel 2025 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio “Dacia, Vita mia- Dialoghi giapponesi”.
Last modified: Febbraio 16, 2026
















