di Giovanni Manenti
PISA – La sfida in programma venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 20:45 allo “Stadio Bentegodi” oppone due formazioni, quali Pisa e Verona, entrambe appaiate all’ultimo posto della Classifica con appena 14 punti conquistati nonché, curiosamente, reduci dall’aver esonerato in settimana i rispettivi allenatori, con Mister Gilardino sostituito dallo svedese Oscar Hiljemark in casa nerazzurra e Paolo Zanetti avvicendato dal tecnico della Primavera Paolo Sammarco per gli scaligeri e, con tutte e due le squadre alla ricerca della vittoria per dare una svolta alla propria stagione, la tradizione non è certo dalla parte del Pisa, visto che nelle 12 occasioni in cui si sono incontrate nella Massima Divisione i nerazzurri hanno ottenuto una sola vittoria, a fronte di 4 pari (compreso lo 0-0 della gara di andata alla “Cetilar Arena”) e ben 8 sconfitte, con il bilancio in terra veneta a parlare di un solo pareggio rispetto a 5 sconfitte, con in più la curiosità che nelle prime due apparizioni del Pisa nella Serie A a Girone Unico, le stesse sono avvenute per la contemporanea Promozione dei due Club.
Ecco pertanto che il primo confronto fra le due formazioni in Serie A al “Bentegodi” risale al 10 novembre 1968 alla sesta giornata – dopo che a conclusione del precedente Torneo Cadetto Pisa e Verona avevano raggiunto la Promozione classificandosi seconde a pari merito con 47 punti nell’unica stagione in cui i nerazzurri si impongono sia in casa (3-1, tripletta di Joan) che in trasferta (1-0, rete di Piaceri) nel doppio confronto con gli scaligeri – con il Pisa terz’ultimo con 3 punti alla pari con la Sampdoria e reduce dall’aver conquistato la prima vittoria stagionale superando 1-0 l’Atalanta all’Arena ed i gialloblù viceversa settimi a quota 5, posizione per questi ultimi rafforzata grazie al rocambolesco 5-3 con cui si conclude l’incontro che vede i nerazzurri due volte in vantaggio (Manservisi al 7′ e rigore di Piaceri 19′ dopo il pari di Bui) per poi essere raggiunti dal centro dell’ex Petrelli e quindi travolti da una tripletta di Traspedini, con Mascalaito a completare lo “score” nel finale, successo importante per i padroni di casa che ottengono a fine Campionato una tranquilla salvezza con 26 punti mentre i nerazzurri abbandonano la Categoria, penultimi a quota 20.
Trascorrono 14 anni ed ancora Pisa e Verona “salgono a braccetto” nella Massima Divisione – i gialloblù primi con 48 punti ed i nerazzurri secondi con 47 a pari merito con la Sampdoria – così da ritrovarsi di fronte alla 21esima giornata in programma a fine febbraio 1983, ma con ben diverse posizioni in Classifica rispetto a quelle odierne, ovvero con gli Scaligeri di Mister Bagnoli addirittura al secondo posto con 25 punti, ancorché reduci dalla pesante sconfitta per 0-3 ad Avellino, e la formazione di Mister Vinicio 12esima a quota 17 assieme al Cesena, e sono i padroni di casa ad imporsi 2-1 (reti di Penzo e Fanna, con Casale a dimezzare lo svantaggio su rigore), anche se poi a fine Torneo tutte e tre le neo promosse mantengono la Categoria, il Verona quarto con 35 punti, la Sampdoria settima a quota 31 ed il Pisa 11esimo con 27, miglior piazzamento della sua Storia. .
Sono questi, gli “Anni d’Oro” sia dei blucerchiati – culminati con lo Scudetto nel 1991 – che degli scaligeri con il “Miracolo” del titolo 1985 con Bagnoli alla guida, a cui il Pisa può opporre ben poco, visto che l’anno seguente si reca nella città di Romeo e Giulietta a fine settembre 1983 per la terza giornata con i nerazzurri ad aver un solo punto ed i padroni di casa a quota due, ma sul terreno di gioco la differenza di valori appare stridente come certifica il 2-0 che porta la firma di Maurizio Iorio con la sua doppietta che lancia i ragazzi di Bagnoli verso il sesto posto finale con 32 punti ed il Pisa, viceversa, retrocede, penultimo a quota 22.
E così, mentre l’anno seguente il Verona si aggiudica un quanto mai inatteso (ma non per questo immeritato …) Scudetto, il Pisa risale immediatamente nella Massima Divisione, così da tornare ad incontrare i gialloblù con lo scudetto cucito sulle maglie, confronto in programma alla penultima giornata il 20 aprile 1986, con i Campioni d’Italia in un’anonima decima posizione con 26 punti ed i nerazzurri terzultimi a quota 23, ed il netto successo dei padroni di casa per 3-0 (reti di Turchetta, Di Gennaro ed Elkjaer) certifica la loro salvezza matematica e, viceversa, prelude alla retrocessione del Pisa, sconfitto anche all’ultimo turno 1-2 dalla Fiorentina all’Arena.
Anche stavolta, comunque, il Pisa risale immediatamente in Serie A e la sfida con il Verona si disputa adesso “ad armi pari”. andando la stessa in scena al “Bentegodi” a metà dicembre 1987 all’11esima giornata, con i gialloblù sesti con 10 punti alla pari con Fiorentina ed Inter ed i nerazzurri undicesimi a quota otto assieme ad Ascoli, Como e Pescara, così che il pari per 0-0 (stesso risultato che si ripeterà al ritorno all’Arena) con cui si conclude l’incontro “puntella” le rispettive classifiche, con entrambe le formazioni a mantenere la Categoria, divise (25 punti a 24) da una sola lunghezza a favore dei veneti a fine Campionato.
Ecco pertanto che la sfida si ripropone in terra veneta anche la stagione seguente, andando in scena ad inizio maggio 1989 per la 27esima giornata, che i nerazzurri affrontano da fanalino di coda con 17 punti, mentre i gialloblù occupano la nona posizione a quota 23, così che l’affermazione per 1-0 (rete di Pacione al 15′) degli Scaligeri consolida la loro posizione a metà Classifica, concludendo gli stessi il Torneo in 11esima posizione con 29 punti, mentre i nerazzurri retrocedono, penultimi a quota 23.
Peraltro, anche per i veneti i “tempi d’oro” volgono al termine, tanto che l’anno seguente retrocedono mentre il Pisa ottiene la sua quarta Promozione consecutiva dalla B alla Massima Divisione, così che le due squadre torneranno in futuro ad affrontarsi solo nel Torneo Cadetto, l’ultima occasione delle quali risalente alla stagione 2016-’17 con Rino Gattuso alla guida, ed anche in Serie B il computo dei confronti risulta favorevole ai veneti, anche se in misura ridotta, con 10 affermazioni a fronte di 11 pari e 7 successi dei nerazzurri, mentre per quanto concerne le sfide al “Bentegodi”, i padroni di casa risultano anche in questo caso in vantaggio, con 7 vittorie rispetto a 5 pari e 2 sconfitte, l’ultima delle quali datata 18 aprile 1993, un 2-0 a firma Vieri e Bosco.
Riepilogo gare Verona-Pisa al “Bentegodi” nella Massima Divisione (5 vittorie Verona ed un pareggio):
10.11.1968 – 6.a giornata: Verona – Pisa 5-3 (8’ Bui, 34’ Petrelli, 37’, 49’, 82’ Traspedini; 7’ Manservisi, 19’ Piaceri, 85’ Mascalaito)
27.02.1983 – 21.a giornata: Verona – Pisa 2-1 (19’ Penzo, 65’ Fanna; 79’ Casale)
25.09.1983 – 3.a giornata: Verona – Pisa 2-0 (30’, 51’ Iorio)
20.04.1986 – 29.a giornata: Verona – Pisa 3-0 (24’ Turchetta, 55’ Di Gennaro, 86’ Elkjaer)
13.12.1987 – 11.a giornata: Verona – Pisa 0-0
07.05.1989 – 27.a giornata: Verona – Pisa 1-0 (15’ Pacione)
Last modified: Febbraio 4, 2026

















