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Chiesa della Spina: inaugurata la mostra “La mensa della luce” di Lorenzo D’Angiolo

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 22 febbraio

PISAInaugurata venerdì 30 gennaio, presso la suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria della Spina, la mostra-installazione “La mensa della luce” dell’artista Lorenzo D’Angiolo, curata da Nicola Micieli. L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pisa, sarà visitabile gratuitamente fino al prossimo 22 febbraio con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì, dalle ore 15.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

“Con la mostra di Lorenzo D’Angiolo – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini – la Chiesa della Spina torna a farsi interprete di un dialogo profondo tra arte contemporanea e spiritualità. La ricerca dell’artista sulla luce si sposa perfettamente con l’anima gotica di questo luogo, rispettandone la natura di spazio consacrato: una condizione, quest’ultima, che consideriamo imprescindibile nella selezione dei progetti espositivi. Riceviamo costantemente numerose richieste per esporre in questo gioiello sui Lungarni, ma la nostra linea è rigorosa: la Spina è destinata esclusivamente a opere che sappiano interpretare il tema della sacralità. Una scelta di qualità che premia anche in termini di attrattività: la Chiesa è una vetrina di eccezionale prestigio che accoglie centinaia di visitatori al giorno, con punte oltre le mille presenze in alta stagione. Portare ‘La mensa della luce’ in questo contesto significa offrire un’esperienza di altissimo profilo sia ai pisani quanto ai moltissimi turisti che ogni giorno visitano la nostra città”.

La mostra. L’esposizione propone un dialogo profondo tra l’architettura gotica della Chiesa della Spina e la ricerca artistica contemporanea focalizzata sul fenomeno luminoso, e rappresenta un momento di sintesi della ricerca pittorica e fotografica di D’Angiolo.

Il cuore dell’esposizione è costituito da un’installazione di grande impatto visivo con 8 opere, 4 per lato, disposte scenograficamente “a cannocchiale” che convergono verso il quadro centrale dal titolo “La mensa dell’attesa”. Una scelta che non è casuale, ma guida l’occhio del visitatore in una prospettiva che esalta la profondità dello spazio sacro, creando un percorso ritmico dove la luce si fa materia.

Al centro del lavoro di D’Angiolo vi è infatti lo studio del colore come fonte primaria di luce. Come spiega l’artista nella presentazione del catalogo: “Attraverso la conoscenza del comportamento della luce che investe l’oggetto, ho potuto creare su uno spazio bidimensionale un’immagine in apparenza a tre dimensioni, evocandone anche la spazialità temporale”.

La mostra trasforma così l’interno della Chiesa della Spina in un luogo di contemplazione dove il “gioco mutevole dei colori” e la disposizione delle opere invitano a una riflessione sulla natura e sulla sua essenza luminosa.

L’artista. Lorenzo D’Angiolo (Seravezza, 1939) è un artista di rilievo internazionale la cui carriera si snoda tra pittura e fotografia. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove ha insegnato discipline pittoriche, ha unito alla ricerca accademica una profonda esperienza di viaggio in America, Asia e Africa, trasformando la fotografia in un linguaggio parallelo e complementare alla pittura. Dal 1971 ha esposto in prestigiose sedi, tra cui il Palazzo Mediceo di Seravezza, il Museo “Giulio Bargellini” e prestigiose gallerie a New York e Milano. Pluripremiato (Premio Marina di Ravenna, Luce vero sole dell’arte), le sue opere sono presenti in importanti collezioni permanenti. La sua cifra stilistica risiede in un equilibrio perfetto tra realtà ed evocazione, con un’indagine incessante sulla luce e sulla natura.

Last modified: Gennaio 31, 2026
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