Written by 8:25 pm Pisa SC

Pisa – Como, le pagelle firmate Giovanni Manenti

SEMPER 6 – Per la prima ora di gioco impegnato solo da conclusioni alla distanza di Nico Paz, sulle quali risponde presente, si fa sorprendere dal tiro di Perrone che sblocca il risultato sul quale si ha l’impressione che avrebbe potuto fare di più, forse anche tradito dal fatto che sia passato fra le gambe di Canestrelli

COPPOLA 6,5 – Sicuramente la nota più positiva di giornata, al suo esordio assoluto fra i Professionisti dimostra di potersela giocare alla pari anche con i più grandi, facendosi apprezzare per grinta e tempismo nelle chiusure, non ce la sentiamo di penalizzarlo per l’ingenuo fallo da rigore commesso nel recupero a gara ormai decisa

CARACCIOLO 6,5 – Anche oggi conferma una volta di più di essere insostituibile quale leader difensivo, senza sbavature e puntuale lettore di ogni situazione, sino alla rete del vantaggio il Como non aveva, di fatto, mai trovato alcun sbocco davanti a Semper (dall’86’ Hojo0lt sv)

CANESTRELLI 5,5 – Al fianco di Caracciolo blocca ogni iniziativa pericolosa degli ospiti senza concedere alcuna conclusione pericolosa, anche stavolta, però, commette quella “esitazione di troppo” nel ritardare la chiusura su Perrone ed in Serie A, si sa, questi errori vengono pagati a caro prezzo. 

TOURE’ 6 – Da un paio di partite a questa parte ci stiamo abituando ad un Touré diverso, ovvero meno portato ad agire in avanscoperta lungo l’out destro e più votato alla fase difensiva, specie oggi sia per dar manforte all’esordiente Coppola che per l’oggettiva pericolosità di Jesus Rodriguez, venendo sfruttato in avanti pressoché esclusivamente per i colpi di testa.          

PICCININI 6,5 – Come era successo sabato a Marassi con Leris, stavolta tocca a lui il ruolo di giocatore più pericoloso per l’estremo difensore avversario, che su di un suo diagonale ad inizio ripresa compie l’intervento più difficile della partita, oltre alla consueta corsa senza respiro a tutto campo finché il fiato glielo ha consentito (dal 77′ Lorran 5,5 – Inserito a gara ormai virtualmente decisa, non è che potesse fare granché e non ci ha neppure provato poi molto) 

AEBISCHER 6 – Utilissimo in fase di copertura nel bloccare sul nascere le iniziative ospiti, spende un cartellino giallo che forse poteva evitare, come al solito incide poco in fase di costruzione di gioco, ma probabilmente è questo il compito che gli viene chiesto dal tecnico (dal 77′ Esteves sv – il solo fatto di averlo rivisto in campo è una nota positiva)

MARIN 6 – Schierato titolare nell’ottica di arginare la qualità della manovra del centrocampo lariano, svolge con diligenza il compito affidatogli, limitando, specie nel primo tempo, il faro del gioco avversario Nico Paz, viene sostituito poco dopo l’ora di gioco per fornire maggior incisività all’azione offensiva (dal 63′ Leris 5,5 – Un passo indietro rispetto alla buona prova di Genova, al suo ingresso si dimostra confusionario in più di una occasione, pur procurandosi il calcio di rigore che avrebbe potuto, forse, riaprire la partita)

ANGORI 6 –  Classica partita “senza infamia e senza lode” del giovane esterno nerazzurro, esente da sbavature in fase di ripiego, ma senza particolari spunti offensivi a sostegno dell’attacco, impegnato più a contenere che a proporre. 

TRAMONI 6 – Con poche palle giocabili, dimostra comunque una voglia di lottare, costruendosi nel primo tempo una buona occasione con una conclusione sfortunata che esce di pochissimo e costringendo Ramon a ricorrere al fallo da ammonizione per fermare un suo spunto che lo aveva lanciato verso la porta avversaria, viene sostituito probabilmente per dare maggiori centimetri in attacco (dal 64′ Moreo 6 – La mossa di Gilardino viene vanificata dal pressoché immediato vantaggio ospite, l’attaccante lombardo non si lesina, come suo solito, sotto il piano dell’impegno, costruendo con caparbietà anche un’occasione che si sarebbe potuta gestire meglio) 

NZOLA 5 – Premessa, non è facile giocare da prima punta quando gli avversari hanno l’80% del possesso palla e dalla difesa giungono solo rilanci lunghi, certo è che da un attaccante della sua esperienza, non sono ammissibili errori come il “tiro sbucciato” nel finale della prima frazione di gioco e, soprattutto, la sufficienza con cui ha calciato il calcio di rigore, che avrebbe potuto riaprire la partita. 

GILARDINO 5,5 –  Privato all’ultimo momento di Meister per attacco febbrile, Gilardino imposta la gara con una tattica finalizzata ad impedire al Como di svolgere la consueta ragnatela di passaggi a centrocampo, per poi sfruttare al meglio le ripartenze, circostanza andata a buon fine oltre l’ora di gioco, l’insufficienza è legata al non condividere le prime due sostituzioni, specie quella di Tramoni, che proprio in tale ottica poteva far valere il suo spunto di velocità sicuramente migliore di quello di Moreo, che poteva essere impiegato eventualmente al posto di Nzola.

Last modified: Gennaio 6, 2026
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