PISA– Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato per la difesa di Coltano (parco MSRM).
A Coltano esplode nuovamente la protesta contro gli abbandoni di rifiuti, un fenomeno che – denunciano i residenti – non accenna a diminuire. L’ultimo episodio riguarda un furgone sorpreso a scaricare materiali ingombranti: «L’ho visto mentre gettava tutto e l’ho rincorso» racconta Anita Faccendoni, presidente del Comitato per la difesa di Coltano. «Siamo andati dai carabinieri con la targa, ma ci hanno detto che la denuncia deve farla il proprietario del terreno». Risultato: nessun intervento.
Intanto nel paese compaiono nuovi accumuli: poltrone, divani, sacchi neri, pezzi di mobili. «Dicono che le telecamere funzionano, ma allora com’è possibile che si entri, si scarichi e si esca impunemente?», chiedono gli abitanti. «E i rifiuti segnalati già il 30 settembre sono ancora lì».
Nonostante le proteste storiche, la situazione resta immutata. Le telecamere installate dopo anni di richieste sembrano inefficaci: «Il sospetto è che non siano neppure attive». L’ultima pulizia straordinaria del Comune – spiegano i residenti – avrebbe rimosso solo una parte marginale dei rifiuti: «Il giorno dopo tutto era di nuovo come prima».
Alla criticità ambientale si aggiunge quella igienica: persino alcuni abitanti del campo rom limitrofo lamentano condizioni difficili, pur impegnandosi in una minima raccolta differenziata. È però evidente – sottolineano dal Comitato – che gran parte degli abbandoni arriva dall’esterno, spesso materiali da cantine o ristrutturazioni edilizie che richiederebbero smaltimento regolamentato. «Qui chi scarica sa di non correre rischi e agisce giorno e notte».
I residenti denunciano infine il mancato rispetto degli impegni assunti da sindaco e giunta, anche in occasione di servizi televisivi nazionali: «Promesse di controlli e interventi di risanamento sono rimaste sulla carta, mentre i rifiuti continuano a crescere».
Last modified: Dicembre 11, 2025

















