Written by 8:31 am Pisa, Cultura

La voce del gioco online: come è cambiato il modo di comunicare del gambling


PISA – L’evoluzione di cui negli ultimi anni è protagonista il gambling non si spiega solo sul lato tecnologico o regolamentare. A cambiare è soprattutto il modo in cui viene narrato il settore, il modo in cui i brand parlano ai clienti. Insomma: è cambiata la comunicazione.

Gli operatori infatti hanno capito che per far uscire il gioco dal suo ambiente di nicchia e per sfatare tabù e falsi miti dovevano modificare profondamente il modo in cui parlavano al proprio pubblico. E ci sono riusciti, trasformando la comunicazione da semplice strumento promozionale a leva strategica per raggiungere nuovi segmenti di utenza e diffondere una cultura del gioco più consapevole e responsabile. Certo, in binomio tra comunicazione e marketing è fortissimo e non a caso uno dei principali obiettivi della nuova strategia comunicativa nel gioco online è l’ampliamento del target. Se in passato il pubblico era prevalentemente maschile e adulto, oggi le statistiche raccontano una realtà diversa: il pubblico si è fatto più giovane, più trasversale dal punto di vista sociale e con una crescente partecipazione femminile. Per intercettare queste nuove fasce di utenti, le aziende hanno adattato linguaggi, estetiche e contenuti: le immagini iper-mascoline e i messaggi aggressivi hanno lasciato spazio a toni più inclusivi, a narrazioni empatiche e a una maggiore attenzione alla user experience, anche a livello comunicativo.


Accanto a questa espansione del pubblico, è emersa in modo sempre più marcato l’esigenza di promuovere una nuova visione di gioco, sempre più sostenibile e responsabile. I casino aams non possono più permettersi di ignorare le ricadute sociali delle proprie attività e proprio per questo, accanto alle tradizionali campagne promozionali, hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione sui temi del gioco sicuro e della prevenzione dei comportamenti problematici. Le piattaforme oggi informano gli utenti su come impostare limiti di tempo e denaro, promuovono l’autoregolazione e spiegano come accedere a strumenti di autoesclusione o supporto psicologico. La comunicazione, in questo senso, diventa veicolo di sensibilizzazione, di prevenzione, di contrasto al gioco patologico e di promozione del gioco responsabile. A cambiare è ovviamente anche il linguaggio utilizzato: i messaggi sono più chiari, meno sensazionalistici e attenti a non stimolare dinamiche impulsive. Non si parla solo per vendere, si parla per spiegare. La comunicazione diventa, così, uno strumento educativo oltre che commerciale, volto a creare un ambiente di gioco più sano, informato e sostenibile.


Un ruolo centrale in questa nuova strategia comunicativa lo svolgono i social media. La presenza dei brand di gambling su piattaforme come Facebook, – che ha recentemente modificato le regole – permette il confronto continuo tra azienda e utenti, ma anche assistenza, scambio, interazione, creazione di community. E sui social trovano spazio campagne dedicate al gioco responsabile e sicuro in cui vengono coinvolti creator, influencer o volti noti dello spettacolo. Perché anche un reel o un post può fare la sua parte nella formulazione di un nuovo modo di raccontare il gambling.

E’ così che la comunicazione degli operatori di gioco online ha smesso di essere vetrina pubblicitaria ed è diventata una componente fondamentale della strategia aziendale, capace di influenzare il modo in cui il settore viene percepito e regolato. Perché parlare oggi di gioco significa anche parlare di trasparenza, ascolto, prevenzione. Vuol dire mantenere l’equilibrio tra iniziativa economica e responsabilità sociale.

Last modified: Luglio 30, 2025
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