LA SENATRICE PD: “TENSIONI ESPLOSE PER UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE CHE DENUNCIAMO DA MESI”
IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEM: “CONDIZIONI DIGNITOSE DELLE CARCERI È UNA QUESTIONE CHE IL GOVERNO STA IGNORANDO”
PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Senatrice Ylenia Zambito e del Segretario provinciale DEM Giovanni Russo.
“Gli eventi della notte al penitenziario “Don Bosco” di Pisa dimostrano il superamento della soglia di allerta e il punto di rottura raggiunto nelle carceri“, lo dichiara la senatrice del PD Ylenia Zambito, evidenziando come l’estremo sovraffollamento della struttura abbia fatto da miccia alla rivolta, quale sintomo di una cecità politica evidente e pericolosa.
La parlamentare richiama le continue segnalazioni, interrogazioni e ispezioni svolte negli ultimi mesi, accusando il Governo di aver sistematicamente ignorato la grave crisi degli istituti di pena italiani, toscani e pisani. Ed auspica che il ministro Nordio finalmente comprenda “come le tensioni delle ultime ore rendano impossibile continuare a ignorare il grido d’aiuto dal carcere”.
“Servono risposte istituzionali urgenti e interventi strutturali immediati, non il silenzio di un esecutivo sordo ai diritti costituzionali e umani dei reclusi e alla sicurezza del personale, nonostante l’intenso lavoro svolto dalla Direttrice e dai suoi collaboratori“, ha concluso Zambito.
Sulla vicenda interviene anche il segretario provinciale PD Giovanni Russo. “Ho seguito con preoccupazione quanto accaduto tra il pomeriggio di ieri e la nottata al carcere Don Bosco”, ha detto.
“Come federazione provinciale del partito – ha proseguito il leader provinciale dem – sosteniamo quello che è un vero e proprio grido d’aiuto. Le carceri italiane non sono all’altezza del loro compito e certificano il fallimento del governo: condizioni di vita disumane, sovraffollamento, percorsi di reinserimento insufficienti, investimenti non pervenuti. Il rapporto di Antigone parla chiaro e la situazione va a minare lo spirito della nostra Costituzione. Che il governo intervenga e si prenda in carico la questione, una volta per tutte“.
Last modified: Ottobre 1, 2026



















