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Nidi comunali, La città delle Persone: “Affidamento ancora in corso, serviva una programmazione più tempestiva”

PISA– Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali de La città delle persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica sui nidi d’infanzia a gestione indiretta e sullo stato della procedura di affidamento.

Il gruppo consiliare chiede chiarimenti sulla gara da quasi 4 milioni di euro per la gestione di cinque strutture. L’assessore Buscemi: «Servizio garantito senza interruzioni».

La procedura per l’affidamento della gestione indiretta di cinque nidi d’infanzia comunali di Pisa è ancora in corso. La questione è stata sollevata durante il Consiglio comunale dal gruppo La città delle Persone, che ha presentato un question time per conoscere lo stato della gara e le tempistiche previste per l’aggiudicazione definitiva.

L’appalto, suddiviso in un unico lotto per un importo di poco inferiore a 4 milioni di euro, riguarda i nidi Albero Verde, San Biagio, San Rossore, Snoopy e Isola delle Farfalle.

«Da un monitoraggio della piattaforma Start risulta un’indicazione di offerta anomala e con prescrizione relativa alla proposta presentata dalla ditta risultata prima nella graduatoria provvisoria, con un ribasso economico dell’8%», affermano i consiglieri Paolo Martinelli, Ciccio Lacroce e Maria Modica.

Dalla risposta dell’assessore alle Politiche educative Riccardo Buscemi è emerso che il procedimento non si è ancora concluso. L’operatore economico dispone, come previsto dalla normativa, di 15 giorni per rispondere ai rilievi formulati dall’Amministrazione. Successivamente gli uffici completeranno l’istruttoria e, durante una seduta pubblica, renderanno note le conclusioni procedendo con l’aggiudicazione.

L’assessore ha inoltre ricordato che la normativa consente il subentro del nuovo gestore anche nel corso dell’anno educativo. Il servizio, ha assicurato, proseguirà senza interruzioni, poiché il soggetto attualmente in proroga è tenuto a garantirne lo svolgimento fino alla nuova assegnazione e all’eventuale subentro di un altro operatore.

Una risposta che non soddisfa il gruppo di opposizione. «Il problema non è se la legge consenta un affidamento a settembre o ad anno educativo già iniziato – sostengono Martinelli, Lacroce e Modica –. Il problema è che questa situazione era ampiamente prevedibile e che l’Amministrazione aveva il dovere di evitarla».

I consiglieri ricordano che sindacati, famiglie e forze di opposizione avevano già segnalato, durante lo stato di agitazione dei mesi scorsi, il rischio di arrivare all’inizio dell’anno educativo senza un gestore definitivamente individuato.

«Nonostante questi richiami, l’Amministrazione rischia di non garantire nei tempi necessari una prospettiva organizzativa stabile. I tempi dell’affidamento e la stabilità del gestore non sono aspetti puramente burocratici, ma elementi essenziali per assicurare qualità e continuità al servizio educativo».

Secondo La città delle Persone, una programmazione definita in anticipo permetterebbe di tutelare la continuità del percorso dei bambini, garantire serenità e motivazione al personale e consentire alle famiglie di organizzare con maggiore certezza i tempi di vita e di lavoro.

«Non è sufficiente richiamare ciò che la legge consente – concludono i consiglieri –. Una buona amministrazione dovrebbe fare in modo che un servizio così delicato possa partire con un’organizzazione già definita e stabile, evitando incertezze che finiscono per ricadere su bambini, educatori e famiglie».

Il gruppo annuncia infine che continuerà a seguire l’evoluzione della procedura, chiedendo che il servizio venga affidato nel più breve tempo possibile e che siano garantite trasparenza, qualità e continuità educativa.

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Luglio 26, 2026
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