PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a doppia firma, Enrico Bruni – consigliere comunale PD e Federica Sacco – segretaria comunale GD Pisa come consigliere comunale e della segretaria comunale dei Giovani Democratici Federica Sacco relativo al POC della Giunta Conti e alla previsione di nuovi parcheggi multipiano in aree oggi destinate a spazi di studio, aggregazione e socialità.
“Il futuro di Pisa non può essere fatto di cemento e parcheggi”
“Per anni Pisa ha lavorato per liberare piazze, strade e spazi pubblici dall’ingombro delle auto. Piazza dei Cavalieri, Piazza dei Miracoli, Piazza delle Vettovaglie sono luoghi che oggi riconosciamo come patrimonio collettivo proprio perché sono tornati, almeno in parte, alle persone”. Lo dichiarano Bruni e Sacco, intervenendo sul Piano Operativo Comunale della Giunta Conti.
“Questo non ha significato fare la guerra agli automobilisti – proseguono –. Al contrario, in quegli anni sono stati realizzati parcheggi scambiatori e ripensate le strade per consentire a chi arrivava da fuori città di lasciare l’auto fuori dalle mura, garantendo allo stesso tempo ai residenti stalli dedicati all’interno della Ztl”.
Secondo Bruni e Sacco, il nuovo POC sembra invece indicare una direzione opposta. “Non solo più parcheggi, ma addirittura l’idea di cancellare spazi preziosi di studio, socialità e aggregazione, dal Pacinotti al Newroz, fino alla Mensa Martiri, per fare posto a nuovi multipiano”.
Da qui la domanda: “A servizio di chi? Dei residenti? O, come temiamo, di un modello che punta a riversare ancora più auto e ancora più turismo nel centro storico, trasformando Pisa in una città da consumare, una sorta di Disneyland svuotata della sua vita quotidiana?”.
“Noi abbiamo un’altra idea di città – aggiungono Bruni e Sacco –. Una città che sta dalla parte degli studenti, dei cittadini e delle cittadine. Una città che non sacrifica i luoghi vivi, ma li difende; che non cancella gli spazi comuni, ma ne costruisce di nuovi; che non misura il proprio futuro in metri cubi di cemento, ma nella qualità della vita di chi la abita ogni giorno”.
“Il futuro di Pisa – concludono – non può essere fatto di parcheggi e consumo turistico. Deve essere fatto di comunità, socialità, servizi, bellezza e spazi restituiti alle persone”.
Enrico Bruni, FOTO DI ARCHIVIO.
Last modified: Giugno 16, 2026


















