PISA – Un anniversario che diventa occasione di confronto internazionale tra studiosi, restauratori e istituzioni culturali. Il 25 e 26 maggio 2026 l’Opera della Primaziale Pisana promuove il convegno internazionale “Per Giovanni Pisano a cento anni dalla ricostruzione del Pergamo di Pisa”, in programma all’Auditorium Giuseppe Toniolo in piazza Arcivescovado.
L’iniziativa celebra il centenario della ricomposizione del celebre Pergamo della Cattedrale di Pisa, avvenuta nel 1926, e riunisce alcuni dei principali studiosi e specialisti che si occupano dei grandi pulpiti realizzati da Giovanni Pisano a Pisa, Siena e Pistoia.
Il convegno si articolerà in due giornate. La prima sarà dedicata alla storia della ricostruzione del Pergamo pisano e al contesto culturale del restauro novecentesco italiano. Ad aprire i lavori sarà Marco Collareta dell’Università di Pisa, mentre la sessione sarà presieduta da Max Seidel del Kunsthistorisches Institut in Florenz, tra i massimi esperti internazionali dell’opera di Giovanni Pisano.
La seconda giornata sarà invece dedicata ai temi della conservazione e del restauro. Al centro dell’attenzione lo stato di conservazione del Pergamo di Pisa, messo a confronto con le esperienze maturate sui pulpiti di Siena e Pistoia attraverso approcci che spaziano dalla diagnostica avanzata al monitoraggio strutturale, fino alle nuove tecnologie digitali e ai cosiddetti “digital twin”.
A chiudere il convegno sarà una tavola rotonda moderata da Gerhard Wolf con la partecipazione di rappresentanti di importanti istituzioni nazionali e internazionali, tra cui Victoria and Albert Museum di Londra, Opificio delle Pietre Dure, Istituto Centrale per il Restauro e Ministero della Cultura.
L’evento si caratterizza per l’approccio aperto e multidisciplinare, con un dialogo tra università, soprintendenze, musei e istituti di ricerca impegnati nella tutela del patrimonio scultoreo medievale.
“Il Pergamo di Pisa non può essere compreso né conservato se non in dialogo con le altre grandi opere di Giovanni Pisano – dichiara Andrea Maestrelli, presidente dell’Opera della Primaziale Pisana –. A cent’anni dalla sua ricomposizione era necessario aprire una riflessione condivisa che coinvolgesse le competenze più autorevoli a livello nazionale e internazionale”.
Il convegno è aperto al pubblico ed è rivolto in particolare a storici dell’arte, restauratori, studiosi del restauro e operatori della tutela del patrimonio culturale.




















