PISA- Si apre giovedì 14 maggio la 15ª edizione del Festival delle Colline Geotermiche, una delle rassegne culturali più originali della Toscana, che quest’anno prende il via in una data simbolica: il quattrocentesimo anniversario della morte di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, protagonista dell’arte tra manierismo e innovazione.
L’inaugurazione sarà affidata alla mostra-spettacolo “Ho visto Van Gogh. Matteo si espone” di Teatro Magro, un lavoro che intreccia arte e biografia attraverso la figura di Matteo Rosignoli, ispirato a Van Gogh e Artaud, trasformando la fragilità in espressione creativa.
Promosso da Officine Papage, con la direzione artistica di Marco Pasquinucci e quella organizzativa di Annastella Giannelli, il Festival si svilupperà fino all’11 luglio 2026 con un ricco calendario di 44 appuntamenti, tra cui 6 prime assolute e 4 anteprime nazionali. Un progetto che trasforma i borghi della Val di Cecina e delle Colline Metallifere in un sistema diffuso di spazi performativi, mettendo al centro il dialogo tra comunità, paesaggio e teatro contemporaneo.
Il filo conduttore dell’edizione è “La bellezza dei margini”: uno sguardo che valorizza ciò che appare fragile o periferico, ma che rivela nuove prospettive artistiche e relazionali. Un tema che si riflette anche nel paesaggio, grazie alla rinnovata collaborazione con il Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark e Terre di Pisa.
Grandi nomi e nuove generazioni
Il cartellone ospita artisti di rilievo nazionale e internazionale. Tra gli appuntamenti più attesi: “Metamorfoses” del Teatro Da Garagem di Lisbona (4 giugno), “La ricerca della felicità” di Stefano Massini (14 giugno), “Malamente” di Mauro Pescio (20 giugno) e il nuovo lavoro di Oscar De Summa in anteprima nazionale (26 giugno). A chiudere il Festival, l’11 luglio, sarà Luca Radaelli con uno spettacolo dedicato all’alpinista Walter Bonatti.
Ampio spazio anche ai giovani artisti under 35, protagonisti di un vero e proprio laboratorio creativo diffuso. Tra questi, “Scavare e togliere” di Kauwa-Auwa, “Tik Tok TAC” di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli e “Oasi Kebab” del collettivo OperazioneMiro.
Inclusione e sperimentazione
Il Festival conferma la sua attenzione all’accessibilità con la “Sezione Open”, realizzata con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Tra le proposte: spettacoli con traduzione in tempo reale tramite smart glasses, progetti dedicati agli over 65 e performance che coinvolgono artisti sordi e persone con disabilità.
Eventi speciali e format originali
Tra gli appuntamenti speciali, il 5 agosto Andrea Pennacchi porterà in scena “Shakespeare & Me” a Monteverdi Marittimo. Torna anche uno dei format più amati del Festival, “L’Imbarazzo dell’Infinito”, esperienza teatrale itinerante pensata per un solo spettatore alla volta, ispirata al mondo di Isaac Asimov.
Passeggiate, laboratori, incontri e momenti conviviali completano il programma, rendendo il Festival un’esperienza immersiva che unisce cultura, territorio e comunità.
Il Festival delle Colline Geotermiche è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e di numerosi partner pubblici e privati, confermandosi come un punto di riferimento per la scena culturale contemporanea.
Last modified: Maggio 5, 2026



















