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Pisa – Lecce 1-2. Banda e Cheddira condannano il Pisa alla B che ora è matematica

PISA – Il Lecce espugna la Cetilar Arena (2-1) e condanna il Pisa alla retrocessione matematica in serie B a meno di un anno dalla storica promozione ottenuta da Inzaghi lo scorso anno. Con la vittoria del Lecce è matematica la retrocessione anche del Verona. Stesso copione delle altre gare viste quest’anno con i nerazzurri che sprecano nel primo tempo almeno tre palle gol clamorose. Nella ripresa il Lecce alla prima occasione punisce i nerazzurri con un sinistro di Banda. La squadra di Hiljemark riesce a raddrizzare il match con Leris, poi peròCheddira trova il 2-1 al minuto 65. “Questa Curva non retrocede” canta la Curva Nord che saluta lo stadio con un “Meritiamo di più“.

di Antonio Tognoli

PRE GARA. Nel Pisa non ci sono Tramoni, Denoon e Marin sempre ai box per infortunio. Oscar Hiljemark conferma la squadra che ha iniziato dal primo minuto a Parma. In difesa davanti a Semper, c’è la conferma di Bozhinov al fianco di capitan Caracciolo e Canestrelli. Solito ballottaggio con Leris ha la meglio su Touré per la fascia destra, Angori viene confermato a sinistra. A centrocampo Aebischer con VuralAkinsanmiro. In attacco accanto a Moreo, c’è ancora Stojilkovic. Nel Lecce fuori Berisha, Gaspar, Sottil e Fofana. In difesa torna Tiago Gabriel. Pierotti alla fine ce la fa. Il tecnico Di Francesco dal 1′ getta nella mischia il classe 2004 Ngom a centrocampo con la conferma ovviamente di Banda come mezzala destra. In avanti Cheddira vince il ballottaggio con Stulic. Sono oltre 1.200 i tifosi del Lecce sistemati nella curva ospiti della Cetilar Arena, che hanno seguito i loro beniamini da ogni parte d’Italia.

IL PRIMO TEMPO. Squadre in campo con le maglia ufficiali. Pisa in nerazzurro, Lecce in maglia rossa con inserti gialli. Il calcio d’avvio sarà a favore delPisa che attacca in questo primo tempo da sinistra verso destra rispetto al nostro punto di osservazione. Ovunque Comunque Camoon Gege 2026: la Curva Nord Maurizio Alberti prima del fischio d’inizio ricorda uno storico tifoso scomparso dieci anni fa.

Pronti via e dopo uno scontro aereo Leris ha la peggio ed è costretto ad uscire dal campo. Il numero sette nerazzurro riprende il suo posto vistosamente bendato alla testa. Sono passati neanche tre minuti di gara. Gara subito vicace: Moreo verticalizza in avanti per Stojilkovic, Falcone anticipa l’attaccante uscendo dalla propria area e spazzando di piede. Il Lecce risponde subito con una bella azione di Banda che si accentra da sinistra e lascia partire però un destro centrale, Semper blocca a terra. Prime iniziative del match con le due squadre che sono partite subito forte. All’11’ fiammata nerazzurra con una bella azione a sinistra di Angori, Moreo vince un rimpallo e viene spinto al limite dell’area di rigore.Doveri accorda il tiro franco dai venti metri. La punizione di Aebischer “a giro” con il destro è sventata da Falcone, sulla respinta, Doveri fischia offside e si riparte da una punizione per i pugliesi. Allo scoccare del quarto d’ora grande occasione per il Pisa: Angori verticalizza per Stojilkovic che a tu per tu con Falcone lo supera, ma manda sull’esterno della rete. Incredibile. Quinto errore colossale davanti al portiere per il Pisa, il secondo per il centrattacco nerazzurro, dopo quello del “Tardini” di sette giorni fa. Il Pisa insiste: al 20′ Aebischer di testa serve ancora Stojilkovic, che salta Siebert, ma il suo destro è deviato in angolo daTiago Gabriel, palla appena sopra la traversa. Brivido per l’Arena qualche minuto più tardi, passaggio troppo forte all’indietro di Akinsanmiro che trova fuori posizione tra i pali Semper, che salva in scivolata all’indietro quello che sarebbe stato il più clamoroso degli autogol. Il Pisa gioca bene, il Lecce soffre i nerazzurri. Leris se ne va a destra, elude l’intervento di due giocatori, crossa rasoterra in mezzo, velo di Moreo e tentativo di conclusione di Canestrelli, destro centrale, Falcone blocca in due tempi. La squadra di Hiljemark corre, pressa e riconquista palla e alla mezz’ora costruisce ancora un’occasione: Leris da destra taglia in mezzo per Vural, il quale apre a sinistra per Angori, cross dell’esterno nerazzurro per la testa di Moreo che anticipa tutti, ma mette alto di poco sopra la traversa. “La tessera del tifoso è uno strumento repressivo usato per colpire gli ultras non allineati. E noi siamo orgogliosi e fieri di non esserci mai piegati“: questo il messaggio della Curva Nord Maurizio Alberti relativo ai regolamenti adottati con la tessera del tifoso.

Primo ammonito del match capitanCaracciolo al 42′ per un fallo su Banda sulla sinistra, dopo una palla persa a centrocampo. Sulla susseguente punizione niente di fatto e nessun pericolo per la porta di Semper. Sono due i minuti di recupero assegnati da Doveri. Il fischietto di Roma accorda una punizione dal limite per il Lecce allo scadere per un dubbio fallo di Akinsanmiro. Sul calcio piazzato ancora tanta confusione, Doveri fischia offside. Si va al riposo sullo 0-0 con tanto rammarico per le occasioni create dal Pisa e ancora una volta sprecate dagli avanti nerazzurri.

IL SECONDO TEMPO. “Il nostro sostegno ai territori colpiti dall’incendio“: Questo il messaggio della Curva Nord alle persone colpite dall’incendio sul Monte Faeta che ha interessato anche i Monti Pisani ed in particolar modo la popolazione di Asciano Pisano.

Tornando al camppo, nessun cambio nei due schieramenti rispetto ai primi 45′ di gioco. La Curva ospite invita i giocatori giallorossi a tirare fuori gli attributi. Messaggio che gli uomini di Di Francesco recepiscono iniziando bene la ripresa. Semper è costretto infatti subito ad uscire per sventare la minaccia su deviazione di Angori. Successivamente i pugliesi pareggiano il conto dei corner, ma la difesa nerazzurra fa buona guardia. Il Pisa però risponde subito ancora con Stojlkovic, il suo interno destro però è deviato in corner da Falcone. Al 52′ però è il Lecce a passare: Cheddira elude l’intervento di Bozhinov, apre a sinistra per l’accorrente Banda che con un sinistro fiondato in diagonale trova l’angolino alla sinistra di Semper: 0-1. Lecce in vantaggio. Il Pisa non ci sta e si getta subito in avanti alla ricerca del pari. Al 56′ dopo una corta respinta della difesa del Lecce, Mehdi Leris si inventa un esterno destro che finisce la sua corsa nell’angolo opposto a quello di tiro con Falcone che può solo osservare la palla insaccarsi: 1-1. Pari meritato per il Pisa. Gran gol di Leris il primo alla Cetilar Arena, il secondo in questa stagione dopo aver realizzato un altro 1-1 quello al “Ferraris” contro il Genoa. Primo cambio nel Pisa: dentro Touré al posto di Angori. Ma il Lecce trova il nuovo vantaggio con un contropiede che prende ancora di infilata la retroguardia del Pisa con Pierotti che imbecca Cheddira che con un diagonale chirurgico batte Semper: 1-2. Cheddira viene ammonito da Doveri prima della ripresa del gioco per essersi tolto la maglia. Due occasioni su due sfruttate dal Lecce in questa ripresa. I nerazzurri però rispondono subito portandosi in avanti e riconquistando un corner. La squadra giallorossa però si salva ancora. I due tecnici cambiano. Nel Pisa dentro Meister e Piccinini che rilevano al 71′ Stojilkovic e Vural. Per i salentini fuori Banda e l’autore del gol Cheddira e dentro Jean e Camarda. I nerazzurri vanno subito vicini al pareggio: cross da sinistra di Leris, sponda di Tourè, ma Piccinini da due passi non riesce a depositare in gol con Falcone che ci mette il corpo. Nel frattempo il Lecce trova il 3-1 ma Doveri annulla per fuorigioco. Hiljemark effettua gli ultimi due cambi: dentro Cuadrado e Durosinmi, fuori Bozhinov e Akinsanmiro. Nerazzurri in campo con una sorta di 4-2-4. A pochi istanti dal suo ingresso Durosinmi si becca subito il giallo. Forse qui Doveri è stato troppo severo nell’estrarre il cartellino verso il 17 nerazzurro. Il Pisa viene in avanti alla ricerca del pareggio. Pierotti finisce sulla lista dei cattivi per un fallo tattico su Leris. Tourè prova la deviazione aerea verso la porta, ma Falcone blocca. Anche Meister viene sanzionato da Doveri con il cartellino. Sono quattro i minuti di recupero accordati dal fischietto romano. Il Lecce mira a mantenere il vantaggio, il Pisa ci prova fino alla fine. Falcone devia in angolo una conclusione di Aebischer dal limite. Prima del fischio finale c’è tempo per un altro cambio nel Lecce: dentro Gandelman per Pierotti. “Mister facci entrà, giocano gli ultras” canta la Curva Nord. Doveri fischia la fine. Vince il Lecce che condanna alla retrocessione il Pisa.

PISA – LECCE 1-2

PISA (3-5-2): 1 Semper; 2 Bozhinov (80′ 11 Cuadrado), 4 Caracciolo, 5 Canestrelli; 7 Leris, 14 Akinsanmiro (80′ 17 Durosinmi), 20 Aebischer, 21 Vural (71′ 36 Piccinini), 3 Angori (64′ 15 Touré); 32 Moreo, 81 Stojlkovic (71′ 9 Meister). A disp. 12 Nicolas, 22 Scuffet, 26 Coppola, 33 Calabresi, 39 Albiol, 8 Hojholt, 35 Loyola, 19 Illing-junior, 21 Stengs, 99 Lorran. All. Oscar Hiljemark

LECCE (4-2-3-1): 30 Falcone; 17 Veiga, 5 Siebert, 44 Tiago Gabriel, 25 Gallo; 20 Ramadani, 29 Coulibaly; 50 Pierotti (92′ 16 Gandelman), 79 Ngom, 19 Banda (71′ 18 Jean); 99 Cheddira (71′ 22 Camarda). A disp. 1 Fruchtl, 32 Samooja, 13 Perez, 3 Ndaba, 80 Kovac, 28 Gorter, 14 Helgason, 6 Sala, 36 Marchwinski, 11 N’Dri, 9 Stulic. All. Eusebio Di Francesco.

ARBITRO: Daniele Doveri di Roma 2. Ass: Lo Cicero-Laudato. Quarto uomo: Tremolada. VAR Meraviglia AVAR Guida.

RETI: 52′ Banda (L), 56′ Leris (P), 65′ Cheddira (L)

NOTE: serata intorno ai 19 gradi, campo in perfette condizioni. Ammoniti Caracciolo (P), Cheddira (L), Durosinmi (P), Pierotti (L), Meister (P). Angoli 6-1. Rec pt 2′; st 4′. Spettatori 10.372.

Last modified: Maggio 1, 2026
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