PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa de La Città Ecologica aps.
Un contributo tecnico per accelerare la transizione energetica e colmare il ritardo della Toscana. È quello presentato dall’associazione La Città Ecologica in vista della nuova legge regionale sulle aree idonee, che la Regione Toscana dovrà approvare entro il 21 maggio 2026.

Il documento, già inviato al presidente della Regione, agli assessori, ai consiglieri regionali e ai sindaci di Pisa e San Giuliano Terme, oltre che al presidente della Provincia, pone al centro la necessità di una svolta decisa verso le energie rinnovabili.
“Transizione energetica e contrasto ai cambiamenti climatici sono priorità assolute – sottolinea l’associazione – così come l’indipendenza energetica e il progressivo abbandono dei combustibili fossili, puntando su sole e vento”.
Secondo i dati citati (fonte Terna), la Toscana risulta in ritardo rispetto agli obiettivi: a fronte di un target di 3.384 MW di potenza rinnovabile entro il 2025, la regione si è fermata a 3.177 MW. Nei primi mesi del 2026, inoltre, sarebbero stati installati 88,44 MW su 108,4 previsti, pari a circa l’81%.
Uno scenario giudicato “preoccupante”, anche alla luce degli obiettivi fissati dal PNIEC 2024, che prevedono per la Toscana l’installazione di 13,65 GW aggiuntivi di potenza rinnovabile entro il 2050.
Nel documento, l’associazione contesta l’idea che la transizione possa basarsi esclusivamente su piccoli impianti: “Il fotovoltaico su tetti, capannoni e aree degradate è importante, ma non sufficiente. Per raggiungere gli obiettivi serve puntare anche su impianti di grande scala, fotovoltaici ed eolici”.
Da qui la critica verso le posizioni contrarie a nuovi impianti: “Chi si oppone a qualsiasi installazione, di fatto ostacola la transizione energetica e favorisce il mantenimento dei combustibili fossili, con tutte le conseguenze ambientali che comportano”.
Tra le proposte avanzate, la richiesta alla Regione di incentivare economicamente i Comuni disponibili ad accogliere impianti di grande dimensione e di favorire in particolare l’agrivoltaico avanzato, ritenuto più compatibile con il paesaggio e con l’attività agricola.
L’associazione ricorda inoltre che la normativa nazionale ha già individuato alcune aree idonee e regolato l’installazione degli impianti agrivoltaici, sottolineando come – secondo ISPRA – queste soluzioni non comportino consumo di suolo.
Infine, viene ribadita la necessità di una valutazione attenta di ogni progetto. In questo senso, La Città Ecologica ha già presentato richiesta di accesso agli atti al Comune di San Giuliano Terme e alla Regione Toscana per ottenere la documentazione relativa agli impianti da fonti rinnovabili previsti in provincia di Pisa.
Un intervento che riapre il dibattito sul futuro energetico della regione, tra esigenze ambientali, sviluppo e tutela del territorio.
Last modified: Aprile 27, 2026

















