PISA – “La situazione degli stabilimenti Dumarey di Fauglia e San Piero a Grado, nel pisano, è drammatica e richiede un intervento immediato del Governo. Parliamo di oltre 820 famiglie, tra i 730 dipendenti diretti e i 93 addetti in staff leasing, che oggi vivono nell’angoscia per il proprio futuro occupazionale”, così la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito che ha depositato un’interrogazione a risposta orale rivolta al Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso.
“L’acquisizione nel 2024 dei siti ex Vitesco da parte del gruppo Dumarey aveva acceso una speranza di rilancio dopo anni difficili e lo spettro degli esuberi legati al disimpegno dai motori endotermici – afferma la parlamentare dem -. Purtroppo, ad oggi, le promesse sono rimaste sulla carta. Gli stabilimenti stanno andando avanti a colpi di ammortizzatori sociali, tra cassa integrazione e contratti di solidarietà che copriranno tutto il 2025 e il 2026, senza che sia mai stato presentato un piano industriale credibile o investimenti concreti per la transizione tecnologica. E, come se non bastasse, dopo l’uscita di 100 lavoratori, è attualmente aperta una procedura di licenziamento per altri 50 dipendenti”.
I sindacati (Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Nidil Cgil e Rsu) poi parlano del rischio che precipiti la situazione a seguito del cambio improvviso dei vertici aziendali. “La sostituzione dell’amministratore delegato e del responsabile delle risorse umane fa temere un ulteriore e pericoloso cambio di strategia – spiega -. È inaccettabile che l’azienda metta ora in discussione gli accordi presi con la Regione Toscana a tutela dei 93 lavoratori in somministrazione, un patto fondamentale che ha permesso l’accesso agli ammortizzatori fino al 2026. Scaricare i costi della crisi dell’automotive sui lavoratori, specie se più precari, è un fatto di estrema gravità che rimette in discussione la parola data alle istituzioni e al territorio”.
La senatrice, esprimendo piena solidarietà ai lavoratori in mobilitazione e ai sindacati, vuole mettere a conoscenza il governo Meloni sulla situazione e mi convocare un tavolo di crisi. “Per questo ho chiesto formalmente al Ministro Urso se sia a conoscenza di questa grave situazione e, soprattutto, di convocare con la massima urgenza un primo confronto presso il Ministero. È necessario mettere di fronte alle proprie responsabilità l’azienda alla presenza delle rappresentanze dei lavoratori e delle istituzioni locali: la componentistica automotive è un settore strategico nazionale e non possiamo permettere lo smantellamento di un presidio industriale così importante per la Toscana”, conclude Zambito.
Last modified: Luglio 18, 2026



















