Scritto da 10:22 am Pisa, Attualità, Tutti

Una provetta salva la vita: il punto e le novità della campagna di screening a Pisa per prevenire il tumore al colon-retto

PISA – Quanto sia utile nonché necessaria la prevenzione nel combattere una delle forme tumorali più diffuse nel nostro Paese, vale a dire il carcinoma colon rettale è stata oggetto di una Conferenza Stampa svoltasi presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, gentilmente messa a disposizione da parte dell’Amministrazione Comunale.

di Giovanni Manenti

Non è voluto mancare il Sindaco Michele Conti, ed a cui hanno partecipato il segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Luca Puccetti, la dirigente del dipartimento di medicina generale Maria Stella Adami, il direttore UOC screening aziendale Asl Toscana Nord Ovest Lidia Di Stefano, il direttore di endoscopia digestiva dell’AOUP Emanuele Marciano, il direttore UO chirurgia generale e peritoneale Piero Lippolis, il medico del polo oncologico AOUP Federica Marmorino e la presidente della Società della Salute zona pisana, Sabina Ghilli.E’ stata pertanto l’occasione di affrontare un tema di drammatica attualità, visto che tale patologia determina oltre 50mila nuovi casi all’anno nel nostro Paese, facendo il punto sulle novità della Campagna di screening a Pisa, dato che l’informazione e la diagnosi precoce permettono di intervenire prima che sia troppo tardi, considerando che, anche se nuovi farmaci oncologici e innovative tecniche chirurgiche hanno migliorato la sopravvivenza, la prevenzione rimane l’arma migliore, della quale uno strumento fondamentale è rappresentato dallo screening del carcinoma del colon-retto, il cui programma avviato della Regione Toscana è indirizzato ad uomini e donne di età compresa tra 50 e 70 anni, che sono pertanto invitati a fare un semplice test per la ricerca del sangue occulto fecale ogni due anni.

Al riguardo sono ben chiare le parole pronunciate dal Dr. Luca Puccetti, Segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, il quale ha ribadito: “La prevenzione rappresenti uno strumento assolutamente essenziale, soprattutto per quanto concerne il carcinoma del colon retto, in quanto si fonda su modalità semplici ed alla portata di tutti per poter eseguire un esame fondamentale per capire se ci può essere un problema, costituito dalla ricerca del sangue occulto nelle feci, ed in ordine al quale vi sono tanti miglioramenti sia per ciò che concerne la parte amministrativa in modo da facilitare l’esame per i cittadini, oltre a quello che eventualmente dovesse servire qualora l’esame presentasse un quadro alterato, in quanto la Scienza è andata avanti, vi sono delle nuove tecniche che rendono la fase diagnostica ancora più semplice, sicura e meglio tollerata dal paziente“.

Rivolgo pertanto un messaggio ai cittadini“, conclude il Dr. Puccetti, “affinché aderiscano all’invito che ricevono da parte della ASL per sottoporsi a questo esame di prevenzione e comprendente tutti i soggetti nella fascia di età a rischio e che, conseguentemente, possono prevenire un problema molto prima che lo stesso si verifichi“.

Un appello che viene raccolto anche dalla Dr.ssa Maria Stella Adami, Direttrice del Dipartimento di Medicina generale, la quale evidenzia: “E’ fondamentale il ruolo del medico di famiglia, in quanto rappresenta tuttora la figura di colui che si prende in carico il paziente nella sua interezza, ed in questo suo compito vi è, oltre quello di educazione alla salute ed ai corretti stili di vita, anche di educare il paziente alla prevenzione e sappiamo bene quanto quest’ultima sia importante in generale ma per la patologia del colon retto assume una veste determinante, poiché riuscire ad individuare precocemente una lesione che potrebbe degenerare, fa sì che si possa intervenire con successo evitando anche il ricorso all’intervento chirurgico. Ecco pertanto, conclude la Dr.ssa Adami, “che il Medico di base deve riappropriarsi di questo ruolo che, sia a causa della pandemia che dell’elevato carico di lavoro per il numero di pazienti loro assegnati, è andato un po’ perso, mentre mi permetto di affermare con forza come sia giunto il momento che la Medicina Generale riacquisti anche questo ruolo nei confronti del paziente, per svolgere al meglio lo stesso siamo peraltro a richiedere un aiuto alle strutture dell’ASL riguardo al personale amministrativo, in quanto dietro al lavoro prettamente medico c’è una parte amministrativa su cui stiamo lavorando in quanto arriva dal territorio una forte richiesta in tal senso“.

Per avere informazioni relativamente allo screening di ricerca del sangue occulto nelle feci, è attivo il numero unico aziendale 0585 498004 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30; il numero è gestito dagli operatori afferenti alle segreterie screening presenti in tutti gli ambiti territoriali. Per ogni informazione consultare il sito web dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest all’indirizzo www.uslnordovest.toscana.it/guida-ai-servizi/135-screening

Last modified: Dicembre 1, 2023
Close