Written by 7:53 am Pisa SC

Torino – Pisa, le pagelle di Giovanni Manenti

SEMPER 6,5 – straordinario (ed un po’ fortunato) nell’evitare lo 0-1 in apertura su conclusione ravvicinata di Adams con l’aiuto della traversa, è sorpreso dalla traiettoria maligna del colpo di testa di Simeone sulla rete che dimezza lo svantaggio e nulla può sul tiro ravvicinato di Adams che consegna il pati ai granata, pressoché inoperoso nella ripresa dove è vigile in un paio di mischie sotto porta.

CALABRESI 7 – alla prima da titolare in Campionato, si fa anticipare da Adams nell’occasione in cui lo scozzese colpisce la traversa su deviazione di Semper, per il resto lotta come un leone dimostrando uno strapotere fisico che lo porta anche a sganciarsi con frequenza in attacco specie nella ripresa per far rifiatare i compagni di reparto, andando anche ad una conclusione ravvicinata che avrebbe potuto avere miglior sorte.

CARACCIOLO 7 – poco impegnato nel corso del primo tempo, nella ripresa si conferma il leader difensivo che ben conosciamo, dando sicurezza al reparto con chiusure tempestive e scelte di posizione sempre azzeccate. 

CANESTRELLI 5.5 – purtroppo non nella sua migliore giornata, si fa anticipare da Simeone nell’occasione della rete che, verso la fine del primo tempo rianima i granata che, infatti, poco dopo raggiungono il pari, più attento nella ripresa, ma si vedeva che si sentiva in colpa per l’errore commesso.

TOURE’ 6,5 – solito grande lavoro sulla fascia destra pur al cospetto di un “cliente scomodo” quale Lazaro, si propone anche in avanti specie nel primo tempo fornendo il proprio contributo alla manovra offensiva, cala nella ripresa convincendo Gilardino a sostituirlo (dal 65′ Angori 6 –  prende il posto di Leris lungo l’out sinistro con l’algerino a spostarsi a destra, mantenendo la posizione con diligenza rispetto a Pedersen, uno dei migliori fra i granata, senza rinunciare a proporsi in attacco quando possibile)         

AKINSANMIRO 7 – il migliore del trio di centrocampo, ottimo sia nelle chiusure che nelle ripartenze che creano non pochi problemi alla retroguardia granata, si fa trovare nella posizione giusta in occasione dell’azione che porta alla rete del vantaggio, se poi dovesse migliorare anche nella tecnica individuale saremmo di fronte ad un prospetto di sicuro affidamento per la nostra Serie A.

VURAL 6,5 – il Mister gli affida le chiavi del centrocampo ed il 19enne turco non sfigura, sacrificandosi anche in copertura pur dimostrando di esprimere le sue qualità migliori ogni qualvolta punta verso l’area avversaria, avendo nelle sue corde anche i tempi di inserimento, come nel caso del calcio di rigore che si procura su imbucata di Moreo. Nostra impressione è che comunque possa essere ancora più utile nelle partite casalinghe, visto che il Pisa alla “Cetilar Arena” non ha ancora trovato la via della rete   (dall’83’ Marin s.v.)  

HOJOLT 6 – schierato per la prima volta titolare opera bene in fase interdittiva, ma è troppo precipitoso ed impreciso nei rilanci e nell’impostazione, rischiando anche qualcosa in più dell’ammonizione comminatagli dal Direttore di gara e Gilardino, giustamente, lo sostituisce nell’intervallo (dal 46′ Aebischer 6,5 – entra con il compito di dare compattezza al centrocampo, svolto con diligenza e personalità sia nelle chiusure che nelle ripartenze)  

LERIS 7 –  tornato titolare dopo la scialba prestazione con il Verona, l’esterno algerino disputa la sua miglior partita in maglia nerazzurra, opposto a Pedersen ingaggia un duello ad armi pari senza risparmiarsi ed altrettanto fa al momento in cui cambia fascia di competenza per l’uscita di Touré, risultando altresì determinante in occasione dell’azione che porta alla rete del vantaggio, seguendo la stessa per fornire l’assist a Moreo (dall’83’ Cuadrado s.v.) 

MOREO 8 – guadagnatosi il posto da titolare con la buona prestazione nello spezzone di gara giocata con la Lazio, ripaga la fiducia del tecnico con una prestazione sontuosa nella prima frazione di gioco, realizzando al 13′ la sua prima rete in carriera nella massima divisione con un preciso diagonale di sinistro, per poi avviare l’azione che porta al fallo da rigore su Vural che trasforma con freddezza e quindi evita con un prodigioso recupero su Vlasic una conclusione a colpo sicuro dell’interno granata. Immenso. (dal 65′ Nzola 6 – inserito per “tenere alta” la squadra nel momento di maggior pressione del Torino, svolge alla perfezione il compito affidatogli, apparecchiando anche una conclusione per Calabresi che impegna Paleari in un difficile intervento)  

MEISTER 5,5- altra prestazione sotto tono dell’attaccante danese, assolutamente inconsistente nel primo tempo e solo leggermente meglio nella ripresa, ma è logico e normale che da lui, sia il tecnico che i tifosi, pretendano di più, anche in relazione all’investimento che la Società ha compiuto su di lui. 

GILARDINO 6,5 – si mette a specchio con l’assetto tattico di Baroni, ed il fatto che pur cambiando sette uomini rispetto all’undici iniziale di giovedì la manovra non ne abbia risentito, sta a significare che la squadra ha assimilato i suoi concetti che stavano per regalare ai nerazzurri la prima vittoria in Campionato, sfumata solo per quei “maledetti” 5′ a fine primo tempo, ma la strada disegnata appare quella giusta.

Last modified: Novembre 3, 2025
Close