PISA – Questo mese è stato festeggiato l’850esimo anniversario della Torre di Pisa. Molto probabilmente, la Torre è il primo riferimento culturale che si può immaginare pensando a Pisa, ma la città toscana è tra le destinazioni preferenziali per ammirare una particolare caratteristica architettonica che merita, di per sé, un approfondimento: i soffitti artistici che adornano edifici pubblici e privati, religiosi e culturali.
Senza pretese di esaustività, abbiamo individuato alcuni dei migliori.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
In questa piccola guida non possiamo non iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Costruita in stile romanico pisano, rappresenta un nuovo modello di Chiesa per l’architettura policroma, l’uso del loggiato e altre caratteristiche che le hanno conferito un rilievo ancora più evidente.
Per quanto riguarda la facciata, il marmo bianco e grigio fanno da prevalenza, non celando i tanti dettagli che l’esterno può offrire. Spostandoci poi all’interno troviamo ancora il marmo bianco, questa volta abbinato al nero, e premiato da un soffitto artistico che è ricoperto da cassettoni in legno dorato.
Chiudiamo con un cenno all’abside, con il mosaico di Cimabue e il pergamo di Giovanni Pisano, e la tomba dell’imperatore Enrico VII di Lussemburgo che è posizionata appena dietro l’altare maggiore, sempre nell’abside.
Il Casino dei Nobili
Un secondo riferimento in questa speciale collezione è dedicato al Casino dei Nobili, struttura che sorse nella metà del Settecento come sede delle attività ricreative dell’aristocrazia. È qui che feste da ballo, riunioni di gioco, rinfreschi e altri eventi per i nobili si svolgevano con frequenza e… tra una puntata su numeri rossi e neri, c’era probabilmente anche il tempo di dare uno sguardo ai meravigliosi soffitti, ricreati come delle vere e proprie opere d’arte antica.
Ad essere scelto come Casino dei Nobili fu un vecchio edificio presente nella piazza del Ponte di Mezzo e appartenuto ai monaci di Nicosia, che lo cedettero all’aristocrazia: i nobili, dopo alcuni lavori, decisero di inaugurare le attività intorno alla metà del ‘700, riservando l’ingresso a una ristretta cerchia di gentiluomini, dame, ufficiali dell’esercito. I forestieri potevano entrare nella struttura solamente se accompagnati da chi per loro garantiva l’appartenenza all’aristocrazia europea.
A completamento di cronaca, con il periodo napoleonico iniziò la crisi del Casino, coincidente con l’apertura delle Stanze Civiche, una società privata e borghese che accoglieva al suo interno tutto il nobilitato cittadino, senza le restrizioni e le distinzioni che erano invece state applicate all’interno del Casino. L’edificio resistette però ancora per un po’, fino alla metà dell’800, quando venne venduto proprio alla società delle Stanze Civiche.
Le case private
Oltre alla Cattedrale, al Casino dei Nobili e ad altri edifici pubblici, i soffitti artistici di Pisa possono contare su un’ampia serie di case private che nel corso dei secoli hanno rivisto e apprezzato i propri interni con la presenza di soffitti riccamente affrescati, e in grado di valutarne una percezione di ulteriore bellezza.
Finemente decorati, oggi parte integrante del patrimonio dei beni culturali, moltissime case private pisane sono in grado di garantire uno spettacolo per gli occhi dei fortunati visitatori che riescono ad accedere a questi spazi non pubblici.
Insomma, sebbene non siano in cima alla lista dei consigli di viaggio, è ben certo che i soffitti artistici che possono essere ammirati a Pisa costituiscono un ulteriore tassello dello straordinario patrimonio artistico e culturale che la città toscana è in grado di offrire, e che potrebbero dunque ben rappresentare un elemento di chiara attrazione.
Per saperne di più invitiamo naturalmente tutti i nostri lettori a consultare il sito ufficiale della destinazione turistica della città, e domandare informazioni al proprio agente di viaggio, alle guide sui monumenti o all’albergo nel quale si soggiorna.
Last modified: Agosto 23, 2023

















