PISA – Decine di scritte contro la polizia sui muri di Pisa durante il corteo di martedì sera promosso da sigle dell’area antagonista dopo un presidio davanti alla stazione ferroviaria per chiedere giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir durante un arresto a Bologna.

Sul muro della Prefettura campeggia la scritta “assassini“. In altre zone della città sono comparse frasi e slogan contro la polizia, ma anche per chiedere per invocare “vendetta per Abderrhaim“. In altre ancora si legge “la polizia uccide”, “lo Stato uccide”, “razzismo di Stato” e “non pulite questo sangue”. La manifestazione durata un paio d’ore non ha causato disordini e le forze dell’ordine hanno osservato a distanza, anche con riprese video, la condotta dei manifestanti.

“Pisa merita rispetto, non vandalismo. Quanto accaduto nelle scorse ore nella nostra città è gravissimo e assolutamente inaccettabile. Decine di scritte sono comparse su muri, palazzi, attività commerciali, cassonetti e arredi urbani, imbrattando la città con slogan offensivi e inneggianti all’odio, compresi attacchi vergognosi nei confronti delle Forze dell’Ordine“. Questo quanto espresso da I Capigruppo Pasqualino, Ciavarrella, Benedetti, Bonsangue, Costa, Nerini e l’Assessore all’ambiente Elena Del Rosso
“Non è questa la libertà di espressione. Questa è pura inciviltà. È vandalismo. È un danno arrecato a tutta la comunità pisana. I responsabili non hanno colpito un’Amministrazione o una parte politica, hanno colpito Pisa, il suo patrimonio storico e artistico, i suoi cittadini e i commercianti che ogni giorno vivono e lavorano nella nostra città. A tutto questo si aggiunge un altro aspetto inaccettabile, il costo della pulizia. Migliaia di euro di risorse pubbliche, cioè soldi dei contribuenti, dovranno essere impiegati per cancellare queste scritte invece di essere destinati a servizi, manutenzioni e interventi utili alla città. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle Forze dell’Ordine, bersaglio di insulti ignobili mentre ogni giorno operano con professionalità, sacrificio e senso dello Stato per garantire la sicurezza di tutti. Chiediamo che vengano individuati al più presto gli autori di questi atti e che siano chiamati a risponderne, anche sostenendo integralmente i costi del ripristino. Chi sporca la città deve pagare, senza che siano ancora una volta i cittadini onesti a farsi carico delle conseguenze di questi gesti. Pisa non può e non deve essere ostaggio di chi pensa di imporre le proprie idee con bombolette spray, intimidazioni e devastazioni. La nostra città è fatta di rispetto, legalità e convivenza civile, valori che continueremo a difendere con determinazione“.

“Uno spettacolo indegno. Una sola parola: VERGOGNA” afferma deciso Niko Pasculli Presidente del Comitato porta Fiorentina C’è un limite oltre il quale non si può più parlare di protesta, dissenso o libertà di espressione. Quello che è apparso sui muri della nostra città è soltanto l’ennesima dimostrazione di ignoranza, odio ideologico e totale disprezzo per il bene comune. Leggere scritte come “ACAB”, “Lo Stato uccide”, “Sbirri assassini” o “Gli unici stranieri sono gli sbirri nei quartieri” suscita rabbia e profonda amarezza. È lo sfogo di chi non è interessato a comprendere i fatti, ma preferisce alimentare un clima di odio contro lo Stato e contro donne e uomini in divisa che ogni giorno, con sacrificio e spesso mettendo a rischio la propria vita, garantiscono sicurezza ai cittadini. Chi ha imbrattato quei muri non ha colpito lo Stato. Ha colpito cittadini onesti, proprietari di abitazioni che adesso dovranno pagare di tasca propria per cancellare quelle vergognose scritte. È questo il concetto di “giustizia” di questi pseudo rivoluzionari? Creare danni economici a persone che non c’entrano nulla? Questi non sono atti di coraggio. Sono gesti vigliacchi, compiuti nell’ombra da persone incapaci di assumersi le proprie responsabilità. Ancora più disgustoso è il contenuto di quelle scritte. Dire che “Lo Stato uccide” significa infangare indiscriminatamente tutte le istituzioni democratiche. Scrivere che “gli unici stranieri sono gli sbirri nei quartieri” rappresenta un’offesa gravissima nei confronti delle Forze dell’Ordine, che ogni giorno intervengono proprio in quei quartieri per difendere gli stessi cittadini. Noi continueremo sempre a stare dalla parte della legalità, delle istituzioni e delle nostre Forze dell’Ordine, che meritano rispetto e gratitudine, non insulti e campagne d’odio. Ci auguriamo che gli autori di questi atti vandalici vengano identificati nel più breve tempo possibile e perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge, rispondendo penalmente e risarcendo integralmente i danni arrecati ai proprietari degli immobili. Perché la libertà di espressione non consiste nell’imbrattare i muri delle città, nel seminare odio o nel delegittimare chi indossa una divisa. Di fronte a tutto questo c’è una sola parola possibile: VERGOGNA“.
Last modified: Luglio 23, 2026



















