SAN GIULIANO TERME – Il Consiglio Comunale di San Giuliano Terme, convocato per l’approvazione del bilancio, si è trasformato in una seduta anomala, estenuante e profondamente irrispettosa delle regole istituzionali. Un percorso talmente confuso da richiedere tre interventi del Prefetto, a causa di errori nella procedura di convocazione, in violazione del regolamento di contabilità e degli strumenti di controllo.
Il Consiglio è stato avviato ed è proseguito ininterrottamente dalle ore 15 del 30 dicembre fino alla mattinata di giovedì 31 dicembre, per oltre 20 ore consecutive, senza pause adeguate e in condizioni che hanno messo seriamente in discussione il rispetto del ruolo dei consiglieri comunali.
Secondo Arusa (Lega), quanto accaduto rappresenta un segnale preoccupante: “Tre interventi del Prefetto non possono essere liquidati come un dettaglio tecnico. Il bilancio è l’atto più importante dell’anno e meritava un percorso ordinato, serio e rispettoso delle regole. Così non è stato”.
Sulla stessa linea Fabbrini (Fratelli d’Italia), rimasto in aula fino all’ultimo minuto della seduta: “Sono rimasto in Consiglio fino alla fine per rispetto dell’istituzione, ma ciò che abbiamo vissuto non è normale: oltre 20 ore consecutive, senza vere pause e con una pressione costante per accelerare i lavori. In queste condizioni è stato umanamente difficile discutere gli atti”.
Ancora più netta la posizione di Ilaria Boggi, anche lei rimasta fino all’ultimo istante, che denuncia senza mezzi termini la gestione dell’aula: “Siamo stati di fatto bloccati in Consiglio. Uscire dall’aula, anche solo per andare in bagno, avrebbe significato perdere il diritto di vedere discussi i nostri emendamenti. Nessuna pausa per mangiare, nessuna possibilità di respirare, con il Presidente che invitava continuamente ad andare avanti più velocemente. Questa non è democrazia, è una prova di resistenza fisica”.
Boggi replica anche con ironia alle parole del sindaco, che in un precedente Consiglio l’aveva invitata a “studiare il bilancio”: ”Lo abbiamo studiato così tanto da restare chiusi in aula per 20 ore consecutive. Forse ora è il caso che qualcuno studi le regole, i regolamenti e il rispetto delle istituzioni”. La seduta si è conclusa con la resa della stessa maggioranza, che ha sospeso il Consiglio e rinviato la prosecuzione al 2 gennaio, ammettendo di fatto l’incapacità di portare a termine l’approvazione del bilancio entro il termine di legge ordinario.
“Se non ci fosse stata la proroga del Governo Meloni e il termine ufficiale fosse al 31 dicembre– conclude l’opposizione – San Giuliano sarebbe entrata da questa notte in esercizio provvisorio. Un fallimento politico e amministrativo firmato Matteo Cecchelli che non riesce ad approvare il suo bilancio, a cui ha la delega, nemmeno con 16 mani da alzare”. Un Consiglio Comunale che resterà come uno degli episodi più gravi e imbarazzanti della vita istituzionale recente di San Giuliano Terme.
Last modified: Gennaio 1, 2026

















