SEMPER sv – Non deve compiere alcun intervento, battuto a freddo da Malen, subisce altre due reti dallo stesso attaccante olandese senza colpe specifiche ed è salvato dall’incrocio dei pali sulla punizione di Pellegrini.
CALABRESI 5,5 – Vive di foga e gagliardia agonistica, ma con il limite di una scarsa tenuta fisica che lo porta a spegnersi dopo l’ora di gioco, in ritardo nella chiusura su Malen in occasione della terza rete che chiude definitivamente la partita (dall’85’ Coppola sv)
CARACCIOLO 5 – Forse tradito da un falso rimbalzo della palla nel farsi sfuggire Malen per la rete che sblocca l’incontro, si fa trovare fuori posizione anche nella rete del tris dell’attaccante olandese, serata da dimenticare per il Capitano di mille battaglie..
CANESTRELLI 6 – Una gara di “ordinaria amministrazione” da parte del difensore nerazzurro, che non palesa comunque quell’autorevolezza cui ci aveva abituato nel Torneo Cadetto, anche negli sganciamenti in avanti.
TOURE’ 5 – Riproposto dall’inizio come non accadeva dalla gara del “Franchi” contro la Fiorentina, palesa una condizione precaria che lo porta a rimediare un’ammonizione per fermare Rensch che lo supera a velocità doppia, per poi farsi trovare poco reattivo nell’azione del raddoppio non riuscendo a liberare l’area di rigore, venendo sostituito forse tardivamente (dal 54′ Piccinini 6 – Inserito al posto di Touré con conseguente spostamento di Leris sull’out destro, si conferma quanto meno intraprendente nel cercare di mettere in difficoltà la difesa giallorossa)
HOJHOLT 5 – Nonostante un “ritmo lento” della gara, non riesce a dare il suo contributo in fase di impostazione, trovandosi poi ad inizio ripresa a tu per tu con Svilar calciando senza convinzione addosso all’estremo difensore serbo il pallone che avrebbe potuto riaprire la partita (dal 54′ Akinsanmiro 5,5 – Mandato in campo a partita oramai compromessa, di sicuro il suo apporto non è stato quello necessario per poter modificare l’esito della stessa)
AEBISCHER 6,5 – Sicuramente il migliore in campo, pur non avendo il dinamismo nelle sue migliori caratteristiche, ha almeno qualità negli appoggi e visione di gioco, con un suo lancio mette Hojholt davanti a Svilar, purtroppo il compagno meno adatto a gestire tali situazioni. rati..
ANGORI 6 – Nel grigiore generale, il giovane laterale nerazzurro non sfigura nel suo debutto allo “Stadio Olimpico”, pur con la buona sorte di doversela vedere, al pari di Canestrelli, con un Soulé lontano dalla forma migliore, provando anche qualche inserimento in avanti con scarsa partecipazione dei compagni.
LERIS 5,5 – Schierato da Hiljemark in posizione più offensiva con alle spalle Touré, non riesce a fornire quel contributo che ci saremmo atteso, non riuscendo mai a proporsi pericolosamente e con sulla coscienza un errato appoggio per lo smarcato Aebischer che avrebbe messo il centrocampista svizzero solo davanti a Svilar.
TRAMONI 5 – Tocca il suo unico pallone nel corso del primo tempo impegnando Svilar nell’unico suo intervento di rilievo dell’intero incontro, con una deviazione in anticipo su assist di Moreo, ma l’insufficienza non deriva certo da tale situazione di gioco, quanto da non incidere per i restanti oltre 90′ di gioco (dal 74′ Loyola 5,5 – già il fatto di entrare in campo sullo 0-3 a 15′ dalla fine non deve essere il massimo, ma comunque il centrocampista cileno appare smarrito ed avulso dal gioco)
MOREO 5,5 – Scelto da Hiljemark quale terminale offensivo – che come abbiamo visto la scorsa stagione non è certo la sua posizione ideale – si danna l’anima come suo solito specie nel corso della prima frazione di gioco, per poi spegnersi progressivamente sino all’essere sostituito nel finale di gara (dal 74′ Durosinmi 5,5 – Vale più o meno lo stesso discorso fatto per Loyola, effettua una conclusione da fermo di esterno destro che non preoccupa più di tanto Svilar, mentre in altre due circostanze in area giallorossa dimostra di non possedere quella agilità necessaria per un attaccante da Serie A)
HILJEMARK 5,5 – Rinuncia in partenza a tutti e tre le “prime punte” a disposizione, varando una formazione che prevede (un 4-3-2-1 modificabile in un 4-3-3) Leris e Touré impiegati sulla stessa fascia destra e Moreo attaccante di riferimento, ma, pur con l’attenuante della rete subita in apertura, tale schieramento produce una sola vera occasione da goal con l’assist fornito dall’attaccante bresciano a Tramoni, troppo poco specie nei primi 45′ in cui i giallorossi andavano a “scartamento ridotto”, tanto che per la quinta trasferta consecutiva con lui alla guida il Pisa non è riuscito a segnare.
Last modified: Aprile 10, 2026
















