Written by 10:01 am Pisa, Attualità

Rinnovabili al Poggino, Legambiente Valdera: “Impianto necessario, basta opposizioni preconcette”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Legambiente Valdera.

Nel pieno di una crisi climatica sempre più evidente, con estati roventi e fenomeni meteorologici estremi in aumento, la produzione energetica resta uno dei nodi centrali della transizione ecologica. A intervenire sul tema è Legambiente Valdera, che richiama la necessità di accelerare sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e difende il progetto del Poggino, oggetto nei giorni scorsi di critiche e contestazioni.

Secondo Legambiente Valdera, senza intervenire sulla produzione energetica sarà inevitabile un continuo peggioramento della situazione, con conseguenze sull’ambiente, sull’economia e sulla salute.

L’associazione individua quattro possibili atteggiamenti di fronte alla crisi climatica: il negazionismo, l’attendismo, l’attesa di un futuro piano nucleare dello Stato e, infine, la mitigazione del rischio climatico attraverso la decarbonizzazione dell’economia.

Per Legambiente Valdera, è quest’ultima la strada da seguire. «Dobbiamo cessare quanto prima ogni dipendenza dalle fonti fossili, responsabili del surriscaldamento in atto. Occorre pianificare un sistema energetico basato esclusivamente su fonti di facile reperibilità e che non peggiorano la crisi climatica. Sole, vento e acqua sono la risposta più ovvia, più civile, più democratica e più conveniente che le tecnologie del XXI secolo ci consegnano».

Sul progetto del Poggino, Legambiente Valdera assume una posizione favorevole. «Il progetto ha sollevato critiche feroci e sovradimensionate, ma è compatibile con le necessità e l’emergenza attuali. È un tipo di impianto necessario, di dimensioni ragionevoli».

Quanto al consumo di suolo agricolo, l’associazione ritiene che il tema vada affrontato senza allarmismi. «Il fatto che sottragga terreno in parte coltivabile non è un problema, perché per realizzare quanto serve in Italia, oltre ai tetti che sono utili ma non sufficienti, basterà l’1% della superficie agricola: un piccolo sacrificio che vale la pena sostenere, a fronte dei vantaggi e del contributo alla mitigazione della crisi climatica».

Legambiente Valdera non esclude la possibilità di chiedere miglioramenti e compensazioni al progetto, ma critica quella che definisce «opposizione preconcetta», accusata di enfatizzare le conseguenze negative e ignorare quelle positive.

«Crediamo che i cittadini che si sono mobilitati siano in gran parte in buona fede – conclude Legambiente Valdera – ma la chiusura totale è solo un favore a chi propone gli scenari peggiori: negazionismo, attendismo e nuclearismo di Stato, facendo la gioia dei petrolieri che continuano a guadagnare miliardi e a contrastare chi cerca di porre un freno al disastro climatico in cui siamo entrati».

Last modified: Luglio 16, 2026
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