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Rifiuti, Rollo: “Il voto di Eligi apre una crepa nel modello regionale. Basta proroghe e soluzioni emergenziali”

CASCINA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Dario Rollo, consigliere comunale di Cascina ed ex sindaco reggente, riguardante il recente voto espresso dal consigliere regionale Federico Eligi sulla proroga delle convenzioni interambito per il conferimento dei rifiuti.

La scelta del consigliere regionale Federico Eligi di votare contro la proroga delle convenzioni interambito per il conferimento dei rifiuti assume un significato politico rilevante, proprio perché proviene da un esponente della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione Toscana. Non si tratta quindi di una posizione esterna o di opposizione, ma di una presa di distanza interna che conferma criticità sollevate da anni dai territori”. Lo afferma Dario Rollo, consigliere comunale di Cascina ed ex sindaco reggente.

Da tempo sostengo che non sia più sostenibile continuare a ricorrere a proroghe e trasferimenti interambito come soluzione strutturale alle carenze impiantistiche del sistema regionale – prosegue Rollo –. Questo approccio evidenzia il mancato raggiungimento di una reale autosufficienza e la difficoltà di attuare con coerenza gli obiettivi di pianificazione”.

Secondo Rollo, il nodo centrale riguarda la responsabilità politica della Regione Toscana, chiamata a definire il quadro strategico del sistema dei rifiuti, individuare gli obiettivi di autosufficienza e programmare il fabbisogno impiantistico complessivo.

Se oggi si rende necessario continuare a ricorrere a proroghe e a movimentazioni di rifiuti tra ambiti diversi – sottolinea – significa che quel livello di pianificazione non ha prodotto i risultati attesi. Le Ato e i gestori operano all’interno di un perimetro definito a livello regionale. Nel caso di Ato Toscana Costa, gli indirizzi vengono tradotti nel piano industriale di RetiAmbiente attraverso decisioni assunte dagli stessi sindaci nelle sedi istituzionali competenti. Proprio per questo il problema non può essere ridotto a singole scelte amministrative, ma riguarda la coerenza complessiva del modello adottato”.

Per l’ex sindaco reggente di Cascina, il voto di Eligi mette in luce anche una contraddizione politica.

Nel corso degli anni – afferma Rollo – una parte significativa delle forze che oggi compongono la maggioranza regionale ha spesso assunto posizioni critiche o fortemente contrarie alla realizzazione di impianti necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti, contribuendo a rallentare o rendere più complesso il percorso di autosufficienza. Oggi, le stesse forze si trovano a gestire proroghe e soluzioni emergenziali che sono la conseguenza diretta di quelle scelte. Non si può contestare la realizzazione degli impianti quando riguardano determinati territori e poi ricorrere ai trasferimenti interambito quando il sistema entra in difficoltà. Questa non è programmazione, ma gestione dell’emergenza”.

Rollo richiama poi il rapporto tra pianificazione e territori. “Troppo spesso i Consigli comunali e le comunità locali sono stati coinvolti solo in una fase successiva, quando le decisioni fondamentali risultavano già impostate a livello sovracomunale. Le scelte su impianti, investimenti e flussi dovrebbero invece essere precedute da un confronto trasparente, documentato e realmente partecipato con gli enti locali”.

Un ulteriore elemento riguarda, secondo Rollo, la coerenza del modello industriale. “Nel processo di costituzione e consolidamento di RetiAmbiente, alcune discariche presenti nell’ambito Toscana Costa non sono state conferite al gestore unico e continuano a essere amministrate dai Comuni proprietari. Una situazione che merita attenzione in termini di omogeneità del sistema e di valutazione complessiva delle politiche territoriali, anche alla luce dei risultati inferiori alla media regionale nella raccolta differenziata da parte degli stessi Comuni proprietari”.

Rollo precisa infine di non essere contrario agli impianti, compresi quelli di recupero energetico o combustione, purché inseriti in una pianificazione coerente e supportati da valutazioni tecniche, economiche e ambientali rigorose.

“La gestione dei rifiuti non può essere affrontata con approcci ideologici – conclude –. Ogni scelta deve essere accompagnata da una chiara dimostrazione della sostenibilità economico-finanziaria e ambientale, con piena trasparenza sui costi, sugli impatti tariffari e sui benefici attesi per i territori. Allo stesso tempo, le comunità che ospitano impianti strategici devono essere adeguatamente riconosciute attraverso compensazioni economiche, ambientali e infrastrutturali, coerenti con il contributo che forniscono all’intero sistema regionale”.

Il voto espresso da Eligi rappresenta dunque un segnale politico significativo, che mette in evidenza una crepa nel modello di gestione dei rifiuti in Toscana. È il momento di aprire una riflessione seria e non più rinviabile sul futuro del sistema regionale, fondata su trasparenza, responsabilità e reale coinvolgimento dei territori”.

Last modified: Giugno 3, 2026
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