SAN GIULIANO TERME – “Nel 2026 l’Amministrazione comunale ha preso nuove decisioni sulla gestione dei rifiuti. La sostanza è molto semplice: aumentano le spese del servizio e questi costi rischiano di finire dritti sulle nostre bollette“, afferma Elisabetta Mazzarri Consigliera Civica del Comune di San Giuliano Terme
“Il centro di raccolta di Pisa: serve davvero un altro costo? Con la Delibera di Giunta n. 64 del 19 marzo 2026, il Comune ha deciso di far usare ai cittadini di San Giuliano anche il centro di raccolta di Pisa. Dalle carte ufficiali emerge che questo servizio costerà al nostro Comune 120.000 euro all’anno a regime, con un primo costo di circa 20.000 euro già previsto per il 2026. La domanda da porsi è semplice: Serviva davvero un quarto centro di raccolta? I cittadini hanno sempre utilizzato i tre centri già presenti sul nostro territorio (Paduletto, Pindemonte e Arena Metato). Era davvero necessario aggiungere questa nuova spesa? Incarichi esterni sulla banca dati TARI A queste decisioni si aggiungono altri costi. Con la Determina n. 230 del 4 marzo 2026, il Comune ha affidato a una ditta esterna l’estrazione dei dati TARI per un importo di 1.610,40 euro. Sembrano cifre piccole, ma la somma di tanti incarichi esterni fa salire il totale dei costi del servizio. E la legge parla chiaro: i costi del servizio vengono coperti tutti con la TARI pagata dai cittadini. Rispetto e trasparenza per chi paga le tasse? I cittadini, le famiglie, i commercianti e gli anziani hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi. In un momento economico non facile, l’Amministrazione dovrebbe contenere le spese, non aggiungerne di nuove. Continuerò a vigilare e a informare la comunità su ogni scelta della Giunta, perché ogni euro speso dal Comune è un euro che esce dalle tasche dei cittadini di San Giuliano Terme“, conclude Mazzarri. .




















